mercoledì 30 ottobre 2013

Lasagne alla zucca, Gruyère e mandorle tostate


Prima ricetta con la zucca per questa stagione...ovviamente non l'ultima! E' un ingrediente che amo molto e che utilizzo per tutto il suo periodo. Voglio inventarmi qualche altra ricetta un po' più originale, oggi invece vi propongo una lasagna deliziosa...dolce e cremosa con la nota croccante delle mandorle, un piatto che farebbe tornare il buon umore a chiunque! Oggi, come ogni mercoledì, Sabina ci abbina un ottimo vino...e l'invito a cena non sarà mai stato così facile!


La lista della spesa:
- 12 fogli di pasta fresca all'uovo
- 1/2 zuccha mantovana (circa 1Kg)
- 250g circa di Gruyère
- parmigiano grattugiato q.b.
- 1 cipolla bionda
- 1 litro di latte
- 100g di burro
- 100g di farina
- noce moscata
- 50g circa di mandorle a lamelle tostate
- olio evo
- sale
- pepe

1) Preparare la besciamella: Scaldare in una casseruola il burro e quando sarà ben sciolto aggiungervi la farina in un'unica soluzione, mescolare energicamente con una frusta e aggiungervi il latte caldo, continuare a mescolare finchè la besciamella non si sarà addensata, regolare di sale e di pepe e aggiungere noce moscata a piacere, mettere da parte.
2) Tagliare la zucca a fette con la buccia, avvolgere le fette in carta stagnola e sistemarle in una placca da forno. Infornare a 200° per circ a 50-60 minuti, finchè la zucca non sarà tenera. Sornare e lasciare intiepidire. Staccare la polpa dalla scorza e metterla in un recipiente, ridurla a purea.
3) In una padella scaldare dell'olio e soffriggerci la cipolla sminuzzata, aggiungere la purea di zucca e lasciare insaporire in padella, regolare di sale e di pepe e mettere da parte.
4) Sminuzzare il Gruyère nel mixer e aggiungerlo alla besciamella.
5) Comporre le lasagne: Sbollentare la pasta in acqua bollente e salata e scolarla. Imburrare una teglia, mettere sul fondo un po' di composto di besciamella, adagiarvi la pasta, spalmarvi un po' di zucca, quindi aggiungere besciamella, una manciata di mandorle e parmigiano grattugiato, procedere quindi con gli altri strati.
6) Infornare a 200° per circa 20-25 minuti finchè non saranno ben gratinate. Lasciare un attimo riposare e servire.

Con questa ricetta partecipo al contest di Non solo piccante in collaborazione con l'osteria Toscani da Sempre



L'abbinamento di VivailVino:

E nella settimana di Halloween non poteva che essere la zucca la grande protagonista in cucina!
Un primo piatto ricco e dalla decisa tendenza dolce che ci porta a scegliere un vino bianco di buona struttura, fresco e sapido. Allora a distanza di qualche mese torniamo la dove  tipologia di terreno e microclima favoriscono la coltivazione di vitigni a bacca bianca...




lunedì 28 ottobre 2013

Gli spaventosi "lumacozzi"...Halloween Edition


E' notte fonda e il bosco oscuro è silenzioso.
Si alza un alito di vento, le foglie secche si muovono e dalle profondità della terra vengono fuori loro...
gli spaventosi lumacozzi. 
Scivolano veloci e vengono a cercarti...mordili prima che lo facciano loro!!!


Per il gustosissimo contest di Tery, ho pensato ad uno street food di Halloween...carini no?? Più che paura, mi fanno tenerezza!! Ovviamente ringrazio i formaggi svizzeri per questa bellissima iniziativa e per avermi dato l'opportunità di utilizzare e gustare i loro fantastici prodotti. 


La lista della spesa (per circa 10 lumacozzi):
- 500g di farina
- 300ml circa di acqua tiepida
- 1 bustina di lievito di birra secco
- 4 cucchiai di olio evo
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 cucchiaini di sale
Per il ripieno:
- una tazza di passata di pomodoro
- origano secco
- Gruyère a cubetti q.b.
- 2 cipolle rosse
- patè di olive nere
- semini misti ( papavero, sesamo, girasole ecc..)
- chiodi di garofano
- olio evo
- sale
- pepe


1) Impastare la farina, il sale, lo zucchero e il lievito aggiungendo l'olio e l'acqua tiepida poco per volta fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Formare una palla e metterla a lievitare al caldo per circa 1 ora, finchè non avrà raddoppiato di volume.
2) Condire la salsa di pomodoro con olio, sale e origano e mettere da parte.
3) Pulire e tagliare la cipolla a fette sottili, stufarle con un goccio d'olio e un po' d'acqua. Regolare di sale e di pepe e mettere da parte.
2) Riprendere la pasta e lavorarla nuovamente per alcuni minuti e dividere l'impasto in 10 palline tutte uguali (di circa 80g l'una). Mettere nuovamente a lievitare al caldo per circa 30 minuti.
4) Stendere le palline e formare delle lunghe lingue sottili. Condirne metà con il la passata (poca, una striscia al centro), cospargere con un po' di cubetti di Gruyère . Arrotolare la pasta a formare il lumacone stando attenti a chiudere bene per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura. Dargli movimento in modo che risultino tutti diversi. Condire l'altra metà dei lumacozzi con il patè di olive, la cipolla stufata e i cubetti di Gruyère, procedere come sopra. 
5) Spennellare i lumacozzi con l'olio evo e distribuirvi sopra i semini a piacere. Con due chiodi di garofano fare gli occhietti e infornare a 200° per circa 15/20 minuti, finchè non saranno dorati. Lasciare intiepidire e addentare senza esitazione!


Con questa ricetta partecipo al contest di Tery


venerdì 25 ottobre 2013

Il mio pasticcio di patate e bacon...very comfort food!


Voglio finire questa settimana con uno dei miei cavalli di battaglia casalinghi...vi dico solo che quando lo porto a tavola ci sono grida di giubilo! Uno di quei piatti che finisce i un lampo, che sa di casa ed è perfetto nelle giornate fredde che ci attendono. Una vera coccola nel week-end o la sera, dopo una piovosa giornata di lavoro. Lo voglio dedicare a tutte le mamme, sempre prese da mille impegni, concentrate ad incastrare il lavoro con la casa e la famiglia. Le mamme che poi si rilassano ai fornelli e trovano sempre il tempo di preparare quei piatti che rubano un sorriso ai loro marmocchietti. Provate questo e poi mi direte! Buon week-end gente...stay tuned!


La lista della spesa:
- 6/7 patate pasta gialla
- 150g di bacon affettato
- 500 ml di besciamella (preparata con 500ml di latte, 50g di burro e 50g di farina, sale e noce moscata a piacere)
- parmigiano grattugiato q.b.
- 200g di formaggio affettato tipo edam o gouda
- burro
- sale

1) Lessare le patate, lasciarle intiepidire e poi pelarle e affettarle a fette spesse circa 1/2 cm.
2) In un padellino rosolare le fette di bacon a fiamma alta per qualche istante evitando che si secchino, devono essere  solo dorate ma ancora morbide.
3) Imburrare una pirofila, sistemarvi uno strato di fette di patate, salare, adagiarvi sopra le fette di formaggio e poi le fette di bacon, distribuirvi metà della besciamella e spolverizzare generosamente con il parmigiano.
4) Coprire con un'altro strato di patate, salare, finire con la besciamella rimanente e un'altra passata di parmigiano.
5) Gratinare in forno per circa 20/30 minuti, finchè non avrà fatto sopra una crosticina dorata. Lasciare intiepidire qualche istante e servire.




giovedì 24 ottobre 2013

Caprese al cioccolato bianco su crema inglese al limoncello e mousse di ricotta al pepe di Sichuan (gluten free)


Mi hanno invitato a pensare ad un dolce in occasione della manifestazione Dolcemente Pisa che avrà luogo alla stazione Leopolda di Pisa il 9 e 10 novembre. Ovviamente sono davvero lusingata ed orgogliosa di poter in qualche modo essere parte di questa kermesse dedicata all'arte dolciaria che quest'anno ha come media partner Leifoodie . 
100 food blogger sono state infatti selezionate per un progetto chiamato "ExtraDOLCEMENTE", con l'obiettivo di portare l'attenzione sull'utilizzo dell'olio extravergine d'oliva nella preparazione dei dolci in alternativa al burro. Ovviamente l'evento nazionale è dedicato ai dolci della tradizione italiana, per questo la mia scelta è caduta su un dolce campano, la torta caprese, ma in una versione bianca e agrumata e con un tocco fusion. La torta dalla consistenza umida è servita sulla crema inglese tiepida e con la mousse di ricotta fresca. L'alternarsi delle temperature e la morbidezza dei gusti rende, a mio parere, questo dolce delizioso.
Vi lascio la ricetta che sembra complicata ma in realtà è semplice negli ingredienti e nella preparazione...quindi non lasciatevi scoraggiare e provatelo! Come ogni mercoledì trovate anche l'abbinamento di Sabina che questa settimana è da leggere con attenzione!
Vi auguro una giornata dolce dolce!




La lista della spesa (per 5 tortine circa):

Per la torta caprese:
- 200g di mandorle pelate
- 125g di zucchero
- 125g di olio evo (io olio extravergine del Lago di Garda - Cuvée Lago Lefay Resort)
- 125g di cioccolato bianco
- 3 uova
- 2 cucchiai circa di latte intero
- 25g di limoncello
- la scorza di due limoni bio
- zucchero a velo
- 1 pizzico di sale

Per la crema inglese:
- 200ml di latte intero
- 4 tuorli
- 1 bicchierino di limoncello
- 80g di zucchero
- la scorza di mezzo limone bio

Per la mousse di ricotta:
- 150g di ricotta
- 100g di panna montata non zuccherata
- zucchero a velo
- pepe di Sichuan polverizzato


1) Preparare la torta caprese: Tritare le mandorle molto finemente in un mixer e metterle da parte. Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria con due cucchiai di latte. Con uno sbattitore lavorare l'olio con lo zucchero, quindi aggiungervi i tuorli (separati dagli albumi) uno alla volta, le scorze grattugiate dei limoni, le mandorle, il cioccolato fuso e il limoncello. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale e aggiungerli al composto di mandorle poco per volta, incorporandoli con gesti delicati dal basso verso l'alto per non smontare l'impasto. Versare in una tortiera foderata con carta da forno e infornare a 180° per 30/40 minuti. La torta dovrà essere ben dorata in superficie ma morbida dentro, non bisogna quindi farla asciugare troppo. Lasciare raffreddare.
2) Preparare la crema inglese: Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro, versare il tutto nel latte caldo con dentro la scorza di limone, aggiungere il limoncello e fare addensare sul fuoco. Io preferisco addensare a bagnomaria in modo da evitare che la crema, che dovrà addensarsi naturalmente, si bruci. Quando la crema velerà il cucchiaio sarà pronta, l'importante è non farla bollire. Rimuovere la scorza di limone e mettere da parte.
3) Preparare la mousse di ricotta: Lavorare la ricotta con lo zucchero a velo setacciato (2-3 cucchiai), non deve risultare molto dolce, deve essere leggermente edulcorata perchè se no l'insieme risulterà stucchevole. Incorporare la panna montata alla ricotta molto delicatamente. Aggiungervi anche il pepe di Sichuan a piacere, dovrà sentirsi il retrogusto senza essere troppo persistente.
4) Assemblare il dolce: Versare alla base la crema inglese tiepida, adagiarvi sopra le tortine ottenute con l'ausilio di un tagliapasta rotondo, spolverizzare la superficie con dello zucchero a velo e con l'aiuto di una sac a poche o di un cucchiaino sistemarvi la mousse di ricotta. Finire con una spruzzata di pepe di Sichuan e decorare a piacere, io ho fatto essiccare delle fette di limone.

Con questa ricetta partecipo anche al contest di Vaty


L'abbinamento di VivailVino:
Una leccornia questa settimana, farina di mandorle e crema al limoncello.....occasione per goderci un ottimo passito!
Con questa torta di tradizione campana mi piace proporvi un abbinamento di territorio. Vi porto in un posto dove i vigneti sono a picco sul mare e dove l'uva, causa i ristretti spazi di manovra tra i filari, viene trasportata su monorotaia. Una viticoltura eroica quella di Ischia.
L'azienda Casa D'Ambra viene fondata nel 1888, oggi conta su un totale di circa 500.000 bottiglie tutte provenienti da uve di varietà autoctone. La cantina, nel cui interno si articolano tutte le fasi della produzione, è incastonata in un anfiteatro naturale alle pendici del Monte Epomeo.



lunedì 21 ottobre 2013

Risotto ai porri, salsiccia e Nero d'avola (e Syrah)


Buongiorno gente,
qualcuno sa dove posso trovare una vagonata di autostima?? Vabbè va, pensiamo ad altro, se no la settimana parte malissimo! Oggi voglio portarvi in Sicilia...vi va?? Vi parlo infatti dell'azienda vinicola Quattrocieli, un'azienda giovanissima e pop che basa la sua filosofia sul rispetto per l'ambiente e sull'amore per la terra siciliana. Quattrocieli ha lo scopo di produrre del buon vino, fresco e genuino, in perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. Rifiutano categoricamente l'uso di fertilizzanti artificiali, diserbanti e pesticidi e le bottiglie in PET sono eco-compatibili, moderne e si possono portare ovunque. Visitate il sito, ha delle immagini molto belle e si respira la passione per la Sicilia e il buon vino. Io ho usato il Nero d'Avola e Syrah per questo risotto che è uno dei miei cavalli di battaglia...trovo che ci stia benissimo! Auguro a tutti una buona settimana, serena e colorata!


La lista della spesa (3/4 persone):
- 2 porri (non grossi)
- 250g di riso carnaroli
- 300g di salsiccia
- 1 bicchiere di vino rosso corposo (io Nero d'Avola e Syrah Quattrocieli)
- brodo di carne aq.b.
- burro
- olio evo
- sale
- pepe

1) Mondare i porri e sminuzzarli, farli rosolare in olio e una noce di burro finchè non saranno teneri. Aggiungervi la salsiccia sbriciolata e far dorare bene il tutto.
2) Aggiungere il riso, mescolare bene e tostare per alcuni minuti. Sfumare con il vino rosso, abbassare la fiamma e cuocere aggiungendo di volta in volta il brodo.
3) Aggiustare di sale e di pepe, mantecare con un pezzetto di burro a fiamma spenta, mescolare bene e servire. Decorare a piacere con julienne di porro fritte.

venerdì 18 ottobre 2013

Zuppa di noodles con funghi porcini e guanciale


Che belle le contaminazioni in cucina! Mi piace pensare che non ci sono confini, che ingredienti di diverse parti del mondo si possono fondere insieme in infinite combinazioni! Appena ho visto il contest di Vaty ho deciso che avrei partecipato. L'idea mi è piaciuta da subito. Quindi, prima di augurarvi un buon week-end, vi lascio una ricettina fusion davvero semplice e saporita. Una zuppa piccantina con i noodles, i funghi porcini e il guanciale...spero di piaccia!
E ricordatevi le mie, quasi consuete, raccomandazioni per il fine settimana: rilassatevi, ridete tanto e passate quanto più tempo potete con chi vi vuole bene! A lunedì gente!


La lista della spesa (per 3/4 persone):
- 1/2 carota 
- 1 cipollotto piuttosto piccolo
- 1/2 gambo di sedano
- 1 peperoncino fresco
- 4/5 funghi porcini
- 80g di noodles
- 50g circa di guanciale in un pezzo
- 500ml circa di brodo vegetale
- olio evo
- sale


1) Pulire i porcini e tagliarli a fettine. Scaldare un filo d'olio in una padella e rosolarci le fettine di funghi, salare e mettere da parte.
2) Pulire le carote, il cipollotto e il sedano e tagliarli molto finemente al coltello. Soffriggerle in poco olio con il peperoncino tagliato a fettine. Aggiungervi il guanciale tagliato a piccolissimi cubetti e rosolare bene, regolare di sale.
3) Aggiungere al soffritto il brodo caldo e portare e ebollizione, lasciare bollire finchè le verdurine non saranno tenere. Unirvi i funghi (a piacere lasciare da parte qualche fettina di fungo per decorare) e poi i noodles finchè non saranno cotti, regolare di sale. Decorare a piacere con fettine di porcini, di peperoncino e cipollotto fresco.


Con questa ricetta partecipo al contest di Vaty


mercoledì 16 ottobre 2013

Arrosto di maiale con pancetta e uva rossa


...Trattieni il sole con nebbie gentili;
incanta la campagna d'ametista.
Ma piano, piano!
Per amore dell'uva, se non altro,
i cui pampini bruciano nel gelo,
i cui grappoli andrebbero distrutti
per amore dell'uva lungo il muro.
(R. Frost)


La lista della spesa:
- 1Kg circa di lonza di maiale
- 150g di pancetta in un solo pezzo
- 1 noce di burro
- 1 cipolla bionda
- 1 rametto di rosmarino
- 1 bicchiere di vino rosso
- 500g di uva rossa (potete utilizzare anche altri tipi di uva, a piacere)
- brodo q.b.
- olio evo
- sale 
- pepe

1) In una casseruola scaldare dell'olio con la noce di burro e quando sarà ben caldo rosolarci la pancetta a pezzetti non troppo piccoli girandola in modo che risulti ben dorata e mettere da parte.
2) Nello stesso fondo di cottura rosolare a fiamma alta la carne precedentemente tamponata e massaggiata con sale e pepe. Girare in modo da sigillare ogni lato e non far fuoriuscire i liquidi della carne.
3) Sfumare con il vino rosso, abbassare la fiamma, aggiungere del brodo, la cipolla tagliata a fette, la pancetta rosolata il precedenza e il rosmarino. Chiudere con il coperchio e far cuocere a fiamma bassa per circa 1 ora e mezza.
4) Aggiungere all'arrosto gli acini d'uva privati dei semi e tagliati a metà e far cuocere ancora una ventina di minuti. Regolare di sale e pepe.
5) Se necessario mettere da parte la carne e far addensare il sugo finchè non risulterà sciropposo. Tagliare  l'arrosto non troppo sottilmente e servire con il suo sugo.


L'abbinamento di VivailVino:

Un bel piatto autunnale che mi permette dopo parecchie settimane di parlarvi nuovamente di vino rosso... perfetto per affrontare l'arrivo del freddo!
Allora visto che abbiamo lasciato in lunga attesa gli amanti dei rossi, ritorniamo alla grande con il vitigno più ostico ma anche più seducente, pieno di incognite ma anche di raffinate conferme, il Pinot Noir.
Normalmente viene associato alla Borgogna da cui provengono le bottiglie più care e pregiate, ma anche in Italia troviamo oasi in cui quest'uva prospera dando risultati eccellenti. Oggi vi porto nella regione che meno vi aspettereste parlando di pinot...


lunedì 14 ottobre 2013

Girandole alla cannella e bacche di Goji


Questa settimana voglio iniziare con una sferzata di energia! Non capita anche a voi di sentirvi a volte un po' stanchi e trascurati? Quando capita a me inizio con i buoni propositi...crema idratante mattina e sera, una bella maschera rivitalizzante per i capelli, più attenzione al make-up ecc...
Ma è importante anche rigenerarsi da dentro, quindi via alle tisane depurative ma soprattutto non dimenticatevi di acquistare le bacche di Goji. Cosa sono?
Le bacche di Goji sono un concentrato di vitamine, sali minerali, aminoacidi essenziali, polifenoli e polisaccaridi unici in natura, fibre, carotenoidi ed elementi come ferro, zinco, manganese ed altre sostanze bioattive.
Assomigliano un po' all'uvetta sultanina ma sono di colore rosso e sono il più potente antiossidante presente in natura.
Venivano già usate nell'antica medicina cinese come fonte di terna giovinezza e oggi è possibile acquistarle con un click presso il Goji Shop di Linderberg. Se visitate il sito troverete tante informazioni interessanti sulle proprietà di queste magiche bacche rosse. Potete anche usarle, come ho fatto io, per realizzare ricette golose dolci o salate. Allora buona settimana rigenerante a tutti!


La lista della spesa (per 10 girelle):
- 225g di farina manitoba
- 2 cucchiai di zucchero di canna + 50g per la farcitura
- 1 pizzico di sale
- 60g di burro
- 1 bustina di lievito di birra secco
- 1 uovo
- 125 ml di latte tiepido
- 2 cucchiai di miele d'acacia
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 50g di bacche di Goji ammollate nel latte

1) Mettere in una terrina (o nella planetaria) la farina setacciata, il sale e lo zucchero (2 cucchiai). Unire il lievito e amalgamare il tutto con 20g di burro a pezzetti fino ad ottenere un composto granuloso. 
2) Aggiungere l'uovo e il latte (poco per volta) fino a raggiungere un composto liscio ed elastico. Metterlo in un contenitore imburrato e lasciare lievitare al caldo finchè non avrà raddoppiato di volume (40-50 minuti).
3) Lavorare l'impasto velocemente e stenderlo in un rettangolo (circa 30X20). Montare i restanti 40g di burro ammorbidito con 50g di zucchero di canna e la cannella. Distribuire il composto spumoso sul rettangolo di pasta con una spatola lasciando 1cm circa di margine, cospargere con le bacche di Goji e arrotolare seguendo il lato più lungo formando un salamotto.
4) Tagliare il rotolo a fette (circa 10), sistemarle in una teglia foderata con carta forno distanziandole. Lasciare lievitare ancora al caldo per 30 minuti.
5) Cuocere in forno a 200° per circa 20-30 minuti finchè non saranno dorate. Scaldare leggermente il miele e spennellarlo sulle girandole ancora calde. Lasciare raffreddare e servire.

venerdì 11 ottobre 2013

Ciambellone alla vaniglia



Ed eccoci giunti al week-end, un week-end dolce dolce. Infatti io e mio marito, dopo aver festeggiato l'anniversario con la famiglia ci prendiamo tre giorni tutti per noi da trascorrere in tranquillità nella nostra casetta nel bosco. Pregusto la partenza di domani, tante coccole, la stufa accesa, un buon libro e qualcosa che borbotta in pentola. Passeggiate all'aria aperta, foto, una tazza di vin brulè e tanta nanna!!
Meravigliosooooooo!!! E voi? Cosa farete questo week-end? Io vi lascio la ricetta di un bel dolcino semplice semplice fatto utilizzando degli yogurt alla vaniglia, quelli che hanno i cereali ricoperti di cioccolato...così li ho usati per decorare la torta...carina no???
Buon week-end ragazzi!!! Divertitevi!


La lista della spesa (per uno stampo grande - da 26cm):
- 250g di yogurt alla vaniglia
- 400g di farina
- 320g di zucchero
- 4 uova
- 200ml di olio di semi di arachide
- 1 bustina di lievito vanigliato
- qualche goccia di essenza naturale di vaniglia o i semi di una bacca di vaniglia
- 1 tavoletta di cioccolato bianco
- cereali ricoperti di cioccolato


1) Mettere in una terrina tutti gli ingredienti (tranne cioccolato e cereali) in una terrina o nella planetaria. Montare il tutto con le fruste lavorando per una decina di minuti circa, finchè il composto non risulterà ben areato.
2) Versare il composto in uno stampo imburrato ed infarinato e infornare a 180° per circa 50-60 minuti. Lasciare raffreddare.
3) Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, lasciare intiepidire e glassare la superficie del dolce. Cospargere con i cereali ricoperti di cioccolato e servire.

mercoledì 9 ottobre 2013

Canapè con patè d'anatra e uva nera


Un viaggio, ma non verso l'ufficio. Una pazzia, girare l'auto e fuggire verso le montagne. La radio accesa e la voce che segue le note, sempre più forte. Il senso di libertà che si impossessa di me chilometro dopo chilometro. Guidare senza pensieri finchè non finiscono le case, finchè il cielo non si fonde con il verde. Sola. Senza pensieri. 
Basterebbe una telefonata al lavoro, una scusa. E poi via, verso la libertà. Un segreto che non saprebbe mai nessuno. Qualche ora lontano da tutto, per buttare dentro ossigeno, perchè arriva un momento in cui hai bisogno di staccare la spina e vedere il mondo da fuori, uscire dal vortice.
Forse mi basterebbe questo. Forse mi darebbe quella pace che cerco da un po'.
E invece no. Salgo anche stamattina sulla mia panda diretta verso l'ufficio. Tutto gira intorno veloce come sempre, piu' veloce di me. Penso alle montagne...se chiudo gli occhi le vedo. Cerco di concentrarmi sulle cose da fare e presto il vortice mi risucchia, un'altra giornata è iniziata. La giornata di una persona normale, comune. Buona giornata allora. Buona giornata a tutte le persone normali che sognano di fuggire e si cullano in questo pensiero senza mai avere il coraggio di farlo. Buona giornata a tutti voi.


La lista della spesa (per circa 20 camapè):
Per il pane nero alla frutta secca:
- 500g di preparato per pane nero autolievitante
- 350g di acqua tiepida
- una manciata di uva passa
- 6/7 fichi secchi

Per il patè d'anatra:
- 300g circa di carne d'anatra (io ho usato la coscia ma va benissimo anche il petto)
- 200g di fegatini di pollo
- 1 grossa cipolla bionda
- qualche bacca di ginepro
- 3/4 foglie di alloro
- 1 rametto di rosmarino
- 1 spicchio d'aglio schiacciato
- vino rosso q.b.
- brodo q.b.
- 150g circa di burro
- olio evo
- sale
- pepe

Un grappolo di uva nera

Rosmarino per decorare


1) Preparare il pane: Impastare il preparato per pane nero con l'acqua tiepida fino ad ottenere un composto omogeneo, mettere a lievitare al caldo per circa un'ora, finchè non avrà raddoppiato il suo volume. Impastare di nuovo rapidamente ed incorporare l'uvetta ammollata e i fichi secchi sminuzzati. Riporre in uno stampo da plum cake unto con olio o burro e rimettere a lievitare per circa 30 minuti, fino a che non avrà nuovamente raddoppiato di volume. Cuocere in forno a 220° per circa 20-30 minuti, finchè non sarà ben cotto. Lasciare raffreddare.

2) Sgrassare la carne di anatra e metterla a marinare nel vino rosso insieme ai fegatini di pollo per almeno un'ora. Scolare la carne e tamponarla con la carta da cucina. Scaldare in una casseruola dell'olio con una noce di burro, lo spicchio d'aglio, le bacche di ginepro schiacciate e le foglie di alloro. Rosolare la carne di anatra a fiamma viva, sfumare con mezzo bicchiere di vino rosso, rimuovere l'aglio e aggiungere i fegatini di pollo, la cipolla tagliata a fette e il rosmarino. Aggiungere brodo se necessario, regolare di sale e di pepe, abbassare la fiamma e cuocere per circa 45-50 minuti, finchè la carne non sarà tenera. Eliminare dal fondo di cottura le bacche di ginepro, il rosmarino e le foglie di alloro e frullare il resto. Sciogliere il burro rimasto, lasciare intiepidire e unire al patè, lasciare riposare qualche minuto senza incorporarlo, quindi frullare nuovamente, regolare di sale e spostare in uno stampo. Lasciare solidificare in frigo per alcune ore.

3) Assemblare i canapè: Tagliare il pane in fette sottili e con l'ausilio di un coppa pasta rotondo ottenere dei dischetti. Creare delle piccole quenelle di patè aiutandosi con due cucchiaini. Tagliare gli acini d'uva a metà e asportarne i semi. Sistemare l'uva sul canapè e decorare con il rosmarino.


L'abbinamento di VivailVino:

Un antipastino davvero particolare questa settimana, dove l'uva non è solo protagonista nel bicchiere ma anche nel piatto, partendo dalla versione fresca per arrivare a quella passa..... fantastico!
Con la dolcezza che ci arriva per l'appunto dalla frutta e la tendenza dolce della carne e del pane, vi propongo oggi una bollicina dotata di ottima freschezza e sapidità, ma anche con un certo residuo zuccherino. Parliamo del Prosecco Superiore Extra Dry Col dell'Orso di Frozza, un prodotto che ben conoscono gli appassionati che seguono noi di Viva il Vino in quanto non solo hanno avuto modo di degustarlo, ma anche di acquistarlo direttamente!
Siamo a Colbertaldo di Vidor, uno dei luoghi più vocati per la produzione di Prosecco di Valdobbiadene. Un'azienda che con le sue 110.000 bottiglie annue rappresenta una chicca rispetto ai colossi che ne immettono milioni sul mercato. Un vino che farà riappacificare con il Prosecco anche i più scettici, che collegano questo tipo di bollicina alla versione di basso livello qualitativo che spesso ci viene proposta nei bar all'ora dell'aperitivo.  
La famiglia Frozza vinificava già alla fine dell'Ottocento la versione ferma del Prosecco, negli anni Cinquanta arriva quella rifermentata in bottiglia. Oggi le vigne hanno un'età media di 35 anni e sono condotte con passione e buonsenso, riducendo al minimo indispensabile trattamenti e concimazioni.    
Il Col dell'Orso è un vino dalla buona struttura, al naso presenta note floreali e minerali, in bocca la morbidezza del residuo zuccherino risulta ben bilanciata da freschezza e tanta sapidità. Una bollicina che vi può accompagnare in tanti momenti piacevoli e che con i suoi circa nove euro a bottiglia rappresenta un vero affare. 
Buona degustazione!

Sabina

Immagine presa dal web

lunedì 7 ottobre 2013

Ciambella glassata cocco e limone


Ci sono tante cose di cui in cucina non riuscirei a fare a meno, ma ce n'è una che proprio mi è indispensabile...la bilancia. Molte persone riescono a cucinare tutto ad occhio, non fa per me, io peso quasi tutto e non solo quando preparo i dolci. Fortunatamente ho trovato un partner davvero affidabile, sto parlando della mia bilancia Salter, è lei la mia alleata in cucina.  Salter è un'azienda  inglese che da 250 anni si occupa di produrre bilance, ce ne sono per tutti i gusti e non solo, Salter dà molta importanza anche al design, in questo modo la bilancia diventa, non solo utile, ma un vero e proprio complemento d'arredo. La mia, per esempio, pesa fino a 10 Kg ed è l'ideale per i miei lavori di cucina a domicilio o per le cene con gli amici. Amo il contenitore in alluminio, impreziosisce la mia cucina ma è anche molto funzionale.
Se volete saperne di più visitate la pagina facebook di Salter QUI e scegliete la bilancia che fa per voi...non ve ne separerete più!



La lista della spesa:
- 150g di farina
- 50g di fecola di patate
- 100g di farina di cocco
- 3 uova
- 150g di zucchero
- 3 limoni
- 200g di burro (o margarina)
- 1 bustina di lievito vanigliato
- latte q.b.

Per la glassa:
- 250g di zucchero a velo 
- 1 albume

farina di cocco e scorza di limone per decorare


1) Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso, aggiungere il burro ammorbidito e incorporare le farine mischiate insieme con il lievito (un cucchiaio alla volta sempre lavorando con le fruste).
2) Aggiungere al composto il succo di due limoni e la scorza del terzo e, se risultasse ancora troppo compatto, regolare la consistenza aggiungendo un po' di latte.
3) Cuocere a 180° per circa 30-40 minuti, finchè non sarà ben dorato. Lasciare raffreddare.
4) Preparare la glassa: Sbattere l'albume aggiungendo lo zucchero a velo di volta in volta fino ad arrivare alla giusta consistenza. Versare sulla ciambella e spolverizzare con farina di cocco e scorza di limone. Lasciare solidificare la glassa.