martedì 26 marzo 2013

Segnaposto golosi per la tavola di Pasqua


Si avvicina la Pasqua e anche io volevo darvi qualche spunto per il pranzo di Pasqua. Questa volta è stato un gioco da ragazzi con le M&M'S pasquali Limited Editions, mi sono divertita a creare questi segnaposto colorati, fai da te, creativi, economici e totalmente edibili...se poi fate scrivere i nomi dai vostri bimbi, come ho fatto io, diventano ancora più carini!!


La lista della spesa (le quantità vanno determinate ad occhio a seconda del numero dei commensali):
- pirottini colorati per muffins
- M&M'S pasquali Limited Editions
- tagliatelle fresche all'uovo
- olio di semi di arachide
- zucchero a velo
- cioccolato fondente
- fogli colorati e pennarelli
- formine per biscotti - forme a piacere


1) Con le tagliatelle fresche creare dei nidi e tenerli da parte.
2) Scaldare dell'olio di arachidi e friggervi i nidi di tagliatelle tenendoli all'interno di un mestolo in modo che non si disfino. Scolare e mettere a raffreddare su carta da cucina.
3) Sciogliere a bagnomaria del cioccolato fondente e riempire con esso una piccola sacca da pasticcere creata con la carta forno.
4) Spolverizzare i nidi di tagliatelle e fissarvi al centro le M&M'S utilizzando il cioccolato fuso come collante.
5) Sistemare i nidi sui pirottini aperti e appianati e, sempre con il cioccolato, fissare i foglietti colorati che avrete ritagliato ricavando le forme con i taglia biscotti e su cui avrete scritto i nomi dei vostri commensali.

Buona Pasqua!

domenica 24 marzo 2013

La casa del cuore, andata e ritorno


Eccomi finalmente tornare tra di voi, a casa, nel mio piccolo, amato blog!! Volete sapere come è andato il trasloco?? Sono sopravvisuta! La casa è da finire e straripante di scatoloni che, per il momento, non riescono a trovare la loro giusta collocazione. Tutti ci siamo ambientati molto bene, da una settimana viviamo qui e ci piace, siamo felici, anche il cane e il gatto sembrano aver accettato di buon grado la nuova dimora ed io mi sono rilassata, i lavori devono continuare, certo, ma sono finalmente fiduciosa ed ottimista!
Vi avevo lasciato con una ricetta di casa mia e voglio ritornare da voi con qualcosa che sappia di casa, una ricetta che parla del calore di un pranzo in famiglia e allora cosa c'è di meglio di una torta di mele per festeggiare questa casa nuova nuova? Vi lascio la ricetta di queste piccole pie davvero squisite e vi do appuntamento alla prossima, buona settimana a tutti!!

Mini pie alle mele rosse, crema alla ricotta e gocce di cioccolato bianco


La lista della spesa per 4/5 mini pie:
Per la frolla:
  • 200g di farina
  • 100g di burro
  • 100g di zucchero
  • 1 uovo + 1 tuorlo per lucidare la frolla
  • 1 goccio di latte
  • qualche goccio di estratto naturale di vaniglia
Per la farcia:
  • 4/5 frollini
  • 250g di ricotta
  • 50g di zucchero + 1 cucchiaio
  • 1 uovo
  • la scorza grattugiata di un limone bio
  • gocce di cioccolato bianco
  • 2 mele rosse medie
1) Preparare la frolla lavorando velocemente il burro freddo tagliato a tocchetti con lo zucchero e la farina fino ad ottenere un composto sbriciolato, aggiungervi l'uovo e la vaniglia sempre lavorando velocemente ed assemblare gli ingredienti ottenendo una pasta liscia ed omogenea. Lasciare riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

2) Preparare la crema di ricotta montando l'uovo con lo zucchero (50g) con uno sbattitore finchè il composto non sarà gonfio e spumoso, quindi incorporarvi la ricotta precedentemente lavorata con una forchetta e resa morbida, unirvi anche la scorza di limone. Mettere da parte.

3) Mondare e tagliare a pezzettini piccoli o fettine sottili le mele rosse. Spadellarle a fiamma alta con un cucchiaio di zucchero finchè l'acqua di vegetazione non si sarà asciugata e non risulteranno dorate. Fare intiepidire.

4) Stenderela frolla sottile e foderarvi delle formine da crostatina precedentemente imburrate ed infarinate, bucherellare il fondo delle pie e tagliare l'eccesso di pasta attorno al bordo delle formina. Sbiciolare un frollino sul fondo della pie, aggiungervi quindi 2/3 cucchiai di crema di ricotta, gocce di cioccolato bianco a piacere e finire con delle mele spadellata. Coprire la pie con un disco di frolla sottile. Procedere con tutte le altre pie. Decorare, se volete, con foglioline di frolla, bacche, fiorellini o cuoricini.

5) Spennellare la superficie delle pie con il tuorlo sbattutto con un goccino di latte ed infornare a 180° per circa 20-25 minuti, lasciare raffreddare. Spolverizzare a piacere con lo zucchero a velo e servire.


Con questa ricetta partecipo al Contest di Aboutfood


mercoledì 13 marzo 2013

Cintura nera di polpette al sugo


E così ci siamo, oggi è la vigilia del trasloco.
Come mi sento? Non lo so, sicuramente stanca ma devo dire che c'è soprattutto emozione, finalmente si entra nella casa dei nostri sogni! Certo lo stato attuale non è proprio idilliaco ma se chiudo gli occhi la immagino... immagino come sarà e ne sono davvero contenta! 
Ovviamente noi ci dovremo lasciare...ma solo per qualche giorno, tranquilli...oggi mi hanno confermato che venerdì avrò già la connessione nella nuova casa...evviva!!
Ma veniamo alla ricetta, data l'occasione volevo lasciarvi una ricetta che sapesse di casa mia, uno dei miei cavalli di battaglia, un piatto che mangiamo spesso e che, non per vantarmi, mi riesce sempre particolarmente bene...come avete letto dal titolo mi reputo cintura nera di polpette al sugo! Ok, ci sono titoli più importanti ma, dal momento che a casa mie le polpette spariscono in un minuto, posso dirmi soddisfatta di questo riconoscimento. Ad accompagnare le mie polpette c'è un buon bicchiere di rosso che Sabina avrà sapientemente abbinato. 
Un saluto e a presto, il prossimo post lo scriverò nella nuova casa...spero. In ogni caso avrete presto mie notizie! Un bacione a tutti!!!


La lista della spesa (per 4/6 persone):
- 500g di carne macinata di manzo (o metà manzo metà maiale)
- 4 fette di pancarrè
- latte q.b.
- 100g di formaggio dolce tipo edam o fontal
- 150g circa di pancetta dolce in una sola fetta
- 4/5 cucchiai di parmigiano
- 1 uovo
- 1 cucchiaino raso di Saporita (Miscela di spezie: curcuma, chiodi di garofano, ginepro, macis, noce moscata, paprica dolce, pepe garofanato, pepe nero, zenzero, coriandolo, cannella)
- sale

Per il sugo:
- 1 cipolla medio/grande
- 1 barattolo di polpa di pomodoro (o passata)
- 1 barattolo di pomodorini ciliegini Ecor (Potete trovare i prodotti Ecor in vendita nei negozi NaturaSì e Cuorebio, oppure online su Emporio Ecologico) o di pomodori pelati
- olio evo
- sale
- zucchero

1) In una terrina sbriciolare il pane e bagnarlo con un po' di latte impastandolo bene (non esagerare con il latte non deve rimanere sul fondo del contenitore). Sbriciolare la carne tritata nella terrina e aggiungervi anche il formaggio e la pancetta sminuzzati nel mixer, la saporita, il parmigiano, l'uovo e il sale e impastare il tutto a lungo finchè non sarà omogeneo, lasciare riposare alcuni minuti.
2) Ricavare delle polpette non troppo grosse e tutte uguali regolandovi con un cucchiaio.
3) Tagliare la cipolla fine fine e farla soffriggere in una padella grande con dell'olio, aggiungervi le polpette e dopo alcuni istanti girarle per farle dorare da tutti i lati. Aggiungere la polpa di pomodoro e i pomodorini e lasciare cuocere chiuse a fiamma dolce girando di tanto in tanto. Regolarle di sale e aggiungervi un cucchiaino di zucchero, continuare la cottura finchè il sugo non risulti denso e saporito. Servire.


L'abbinamento di VivailVino:
E trattiamoci bene!
Approfittiamo del piatto caldo e succulento di questa settimana per goderci ancora un gran vino rosso, prima che la primavera ormai alle porte ci faccia pensare a ricette meno elaborate e a  vini più freschi e leggeri.
 Allora permettetemi di portarvi ancora una volta a spasso nel nostro bel Piemonte ed in particolare nel Roero, siamo sulla sinistra del fiume Tanaro mentre sulla destra abbiamo la Langa. Due territori che hanno come vitigno d'eccellenza il nebbiolo, che a seconda delle zone e dei metodi di vinificazione produce vini dalle diverse denominazioni. Oggi stappiamo per l'appunto un Roero andando a scoprire un nuovo produttore, l'azienda Negro. Tradizione famigliare che i documenti catastali fanno risalire addirittura al 1670 e ricerca della costanza qualitativa nel tempo fanno si che gli appassionati conoscano già molto bene questa solida realtà.
Il Roero Prachiosso proviene da un vigneto che ha circa 35 anni di età media e arriva a noi dopo un affinamento di 22 mesi in legno. Si presenta subito di un bel color granato, al naso ci propone sentori di violetta, mora e spezie, con una nota balsamica. In bocca è caldo, avvolgente e morbido, con tannino delicato e sapidità nel finale. Un vino che valorizzerà le nostre polpette e che ci farà apprezzare una volta di più l'eleganza e la finezza dei vini prodotti con quello straordinario vitigno che è il nebbiolo.
Trovate il Roero Prachiosso in enoteca a circa 16 euro, come tutti i vini rossi di una certa struttura ricordate di servirlo in calici ampi ad una temperatura di circa 18-20 gradi.
Potete conservare questa bottiglia coricata in cantina anche per parecchi anni, quando la aprirete sarà sempre una bella sorpresa!
Della stessa azienda trovate anche il Roero Sudisfà Riserva, spendete qualcosa in più ma per un'occasione speciale ne vale davvero la pena.
Buon appetito a tutti!
Sabina

Immagine presa dal web

lunedì 11 marzo 2013

Che ne dite di un caffe'??


Buon lunedì gente...allora, che ne dite di un caffè? E dire che io ne bevo già molti, amo il caffè, amo il suo profumo, amo il rumore della moka che borbotta e so che questa settimana, in cui chiuderò un capitolo della mia vita e ne aprirò un altro, il caffè scorrerà a fiumi e mi aiuterà ad affrontare la grande fatica.
Ok, un'altro piatto di pasta, giuro che è l'ultimo della serie, non so come mai questo raptus pastifero, non è da me, ma ormai siete abituati al fatto che a guidarmi è il cuore, la pancia e l'istinto e mi avete accettato così...quindi che pasta sia, ma al caffè!
Come al caffè? Eh sì, sono rimasta stregata dall'abbinamento caffè-carciofi provato grazie alla mia carissima amica Silvia QUI, e così l'ho fatto diventare un primo piatto...devo dire che sono davvero soddisfatta.
Il mio consiglio è, abbandonate il pregiudizio e lasciatevi trasportare dal gusto, rimarrete sorpresi!

Maltagliati al caffè con cuori di carciofo e San Daniele 


La lista della spesa (per 2-3 persone):
Per i maltagliati:
- 100g di farina
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio raso di buon caffè macinato

Per il condimento:
- 2 carciofi
- 100g circa di prosciutto crudo San Daniele
- olio evo
- sale e pepe


1) Lavorare la farina con l'uovo, il sale e il caffè fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, stendere la pasta in uno strato sottile e con una rotella tagliare i maltagliati e metterli da parte.
2) Pulire i carciofi tenendo solo la parte tenera e tagliarli a spicchi e poi a fettine. Stufarli in una padella con olio evo e un goccino d'acqua finchè non saranno cotti ed il liqquido di cottura si sarà completamente assorbito, regolare di sale e pepe.
3) In una padella scaldare un filo d'olio e saltarvi per alcuni istanti il crudo tagliato a striscioline senza farlo troppo seccare.
4) Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e saltarla in padella con i carciofi, impiattare e sistemarvi sopra il prosciutto, finire con un giro d'olio a crudo.


Con questa ricetta partecipo al Contest di Aboutfood

venerdì 8 marzo 2013

L'ultima cavolata!:D


"Era una casa molto carina
Senza soffitto senza cucina
Non si poteva entrarcdi dentro
Perchè¨ non c'era il pavimento
Non si poteva andare a letto
Perchè¨ in quella casa non c'era il tetto
Non si poteva fare la piplì
Perchè¨ non c'era vasino lì

Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero
Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero

Era una casa molto carina
Senza soffitto senza cucina
Non si poteva entrarcdi dentro
Perchè¨ non c'era il pavimento
Non si poteva andare a letto
Perchè¨ in quella casa non c'era il tetto

Non si poteva fare la pipì
Perchè non c'era vasino lì

Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero
Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero

Era una casa molto carina
Senza soffitto senza cucina
Non si poteva entrarcdi dentro
Perchè¨ non c'era il pavimento
Non si poteva andare a letto
Perchè¨ in quella casa non c'era il tetto
Non si poteva fare la pipì
Perchè¨ non c'era vasino lì

Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero
Ma era bella, bella davvero
In via dei matti numero zero"

Ovviamente la mia casa il tetto ce l'ha ma per il resto mi sembra tanto quella di questa canzone! Una settimana al trasloco...CI SIAMO! Intanto vi auguro un buon week-end sereno da trascorrere insieme a chi vi ama e a chi amate! Io vi lascio l'ultima ricetta di questa settimana del "cavolo", questa volta ho utilizzato il cavolfiore per un abbinamento tanto insolito quanto saporito!

Scialatielli alla crema di cavolfiore con baccalà e uva sultanina


La lista della spesa (per circa 3 persone):
- 250g di scialatielli
- 200g circa di baccalà già dissalato e sciacquato
- una manciata di uvetta sultanina ammollata in acqua
- 1 cavolfiore piccolo
- 3 spicchi d'aglio
- vino bianco
- olio evo
- 3/4 cucchiai di pangrattato
- 1 piccolo mazzolino di prezzemolo
- sale e pepe


1) Mondare e lavare il cavolfiore, tagliare le cimette e affettarle. In una padella scaldare dell'olio con l'aglio leggermente schiacciato e metterci il cavolfiore a stufare. Chiudere con un coperchio, sfumare con un po' di vino bianco e continuare la cottura (se si asciuga aggiungere di volta in volta poca acqua calda), regolare di sale e pepe. Frullare il tutto con un frullatore ad immersione allungando con un po' di acqua calda (o latte a piacere), mettere da parte.
2) In una padella scaldare dell'olio con uno spicchio d'aglio e cuocervi il baccalà spellato e tagliato a tocchetti, sfumare con un goccio di vino bianco e aggiungervi le uvettte, mescolare e mettere da parte.
3) Tritare il prezzemolo, unirlo al pangrattato, aggiungervi un giro d'olio d'oliva e un pizzico di sale, tostare il tutto in una padella per alcuni minuti.
4) Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolarla e saltarla in una padella con la crema di cavolfiore (aggiungere un po' di acqua di cottura della pasta per diluire la crema). Unirvi il baccalà, impiattare e cospargere con il pangrattato, finire con un filo d'olio buono.

mercoledì 6 marzo 2013

Fior di broccoli


Eccoci qui ragazzi...- 9 giorni al trasferimento nella nuova casa. Ogni ora è fondamentale ed io, bloccata nella solita routine e nei soliti ritmi, non riesco ancora a vivere questo momento in modo attivo, non riesco ancora a dare il mio contributo affinchè la mia famiglia possa "traghettare" in questa nuova avventura in modo sereno. Sicuramente il momento per poter essere davvero d'aiuto arriverà presto, intanto cerco di inscatolare  l'inscatolabile ma mi sembra di non poter fare a meno delle mie cose neanche per pochi giorni...insomma...sto subendo tutto questo nella mia immobilità. Non fraintendetemi, sono felice del cambiamento che ci aspetta ma vorrei che tutto andasse magicamente a posto, invece so che ci aspetteranno mesi di "accampamento" e non posso che pensarci...ok...non vi ingrigisco più, e passiamo alla ricetta "del cavolo" di oggi, come promesso un altro primo piatto coi cavoli, in questo caso, broccoli.
Leggete con attenzione anche l'abbinamento di Sabina che tra l'altro oggi ci parla di un territorio che conosco bene, a pochi chilometri dal paese natale dei miei nonni, cosi' ci facciamo un bel brindisi porta fortuna...cin cin e...grazie, mi piace raccontarvi passo per passo questo momento, non mi fa sentire sola...a venerdì per l'ultima..."cavolata"!:)

Risotto al fior di broccolo con seppioline e olio al limone


La lista della spesa (per 3/4 persone):
- 300g di riso carnaroli
- 6/7 seppioline
- 1 broccolo
- 2 spicchi d'aglio un po' grandi o 4 piccoli
- 1 bicchiere di vino bianco (io verdicchio)
- brodo vegetale
- un limone
- olio evo
- olio extravergine d'oliva al limone Granverde Marina Colonna
-sale 
- pepe


1) In una casseruola scaldare un giro d'olio con uno spicchio d'aglio e lasciare insaporire stando attenti a non farlo bruciare, aggiungere il riso e tostarlo per alcuni minuti. Eliminare l'aglio, sfumare con un bicchiere di vino bianco e aggiungere i fiori del broccolo, non le cimette, proprio solo i fiori superficiali, girare e cuocere il riso aggiungendo di volta in volta del brodo vegetale, regolare di sale e pepe, spegnere e mantecare con un filo di olio evo.
2) Nel frattempo, mentre il riso cuoce, pulire le seppie, lavarle e tagliarle a striscioline, farle saltare in una padella con un giro d'olio caldo e uno spicchio d'aglio, regolare di sale e pepe.
3) Unire le seppie al risotto avendo cura di tenerne da parte qualcuna da sistemare sopra il riso. Impiattare il risotto, decorare con le seppioline tenute da parte, finire con un generoso giro di olio al limone, pepe appena macinato e la scorzetta di limone.


L'abbinamento di VivailVino:
E Marche siano!
Dalla terra d'origine di Ambra arriva il Verdicchio, vitigno autoctono di questa regione conosciuto e allevato già all'epoca dei Piceni. I vini bianchi che ne derivano hanno profumi delicati ma complessi, sono morbidi e di lunga persistenza, perfetti per antipasti e grigliate di pesce, carni bianche e fritti di verdure.
Per il nostro abbinamento di oggi andiamo nel cuore delle Marche, dove su un'assolata collina che si allinea alla destra del fiume Esino sorge Cupramontana, paesino il cui terroir è tra i più storicamente vocati per la coltivazione di Verdicchio. E' qui che i componenti della  famiglia  Bonci da quattro generazioni portano avanti la produzione di vini dall'elevato standard qualitativo basandosi sul principio che tutto nella vita ha un percorso, il loro è legato alla terra e alle sue emozioni.
Allora bando alle ciance e stappiamo questo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele! Il vigneto è situato in una zona, la Contrada San Michele appunto, caratterizzata da un notevole sbalzo termico tra il giorno e la notte nell'ultima fase di maturazione delle uve. Questo fenomeno favorisce lo sviluppo di una quantità maggiore di aromi che conferiscono al nostro vino eleganza e finezza.  Così questo Verdicchio, che si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati, ci propone al naso una moltitudine di profumi delicati che vanno dal floreale,  al fruttato di pesca e agrumi, con un certo sentore di nocciola. In bocca è caldo, di ottima struttura e buona mineralità. Davvero lunga la persistenza in bocca, che ben bilancia la fine aromaticità del nostro riso.
Il San Michele, che matura in acciaio, sarà già buonissimo dopo un anno di sosta in bottiglia,  ma potete conservarlo tranquillamente in cantina per  alcuni anni.
Attenzione a non servirlo troppo freddo, tra i 12 ed i 14 gradi per apprezzarne tutte le sfumature olfattive.
Lo trovate in enoteca a circa 14 euro e per i più fortunati che pensano ad una vacanza nelle Marche....... fatevi un piccolo appunto per una visita diretta alla cantina!
Buon Appetito e....... alla prossima  ricetta della nostra bravissima amica Ambra!
Sabina 
Immagine presa dal web

martedì 5 marzo 2013

Una settimana del cavolo!


Buongiorno gente!! Ebbene sì, siamo arrivati al momento caldo, tra due settimane dobbiamo lasciare la nostra vecchia casa per trasferirci nella nuova dove i lavori sono tutt'altro che finiti! Bene, direte voi...e mo'? Che se fa? Boh...inutile dire che la tensione è alle stelle, conciliare tutto a questo punto è davvero difficile e non c'è tempo da perdere...insomma da oggi inizia una vera epopea!
Si prospetta infatti una settimana del cavolo, il grosso lo farà mio marito...ovvio...ed io cercherò nel possibile di rendermi utile e, siccome non voglio cedere il passo al pessimismo, ho deciso di parlare non solo di "cavoli amari" ma anche di ricette con i cavoli...che è meglio!
Questa settimana la dedicherò ai primi piatti, tutti realizzati con i cavoli, i veri protagonisti della stagione invernale che volge al termine. Tre proposte diverse tutte da replicare, cominciamo con la prima...che ne dite??


Gnocchetti di patate viola con cavoletti di Bruxelles, guanciale e pistacchi di Bronte

Finalmente ho messo anch'io le mani sulle patate viola e ne ho ricavato degli ottimi gnocchetti, questa prima proposta prevede l'utilizzo dei cavoletti di Bruxelles che io amo e che vengono spesso usati in modo poco creativo. Spero vi piaccia.

La lista della spesa (per 2/3 persone):
  • - 500g di patate viola
  • - 100g circa di farina
  • - 1 vaschetta di cavoletti di Bruxelles non troppo grossi
  • - 1 cipollotto
  • - 100g di guanciale in una sola fetta
  • - una manciata di pistacchi di Bronte
  • - olio evo
  • - sale
  • - pepe

1) Lessare le patate in abbondante acqua bollente salata, pelare e schiacciarle ancora calde, aggiungervi la farina e impastare il tutto fino a creare un composto omogeneo. Ricavarne degli gnocchetti non troppo grossi e passarli a piacere sui rebbi di una forchetta. Riporli in un vassoio cosparso di semola distanziati uno dall'altro.
2) Montare, lavare i cavoletti e tagliarli a metà. Tagliare il guanciale e cubetti e sminuzzare il cipollotto.
3) Scaldare in una padella dell'olio evo, soffriggervi il cipollotto, unirvi il guanciale e quindi i cavoletti, abbassare la fiamma, aggiungervi un goccino d'acqua, chiudere con un coperchio e lasciare stufare, regolare di sale e di pepe.
4) Nel frattempo portare l'acqua a ebollizione e cuocervi gli gnocchetti, scolarli, saltarli nella padella con il condimento e impiattare, finire con i pistacchi tritati grossolanamente e servire.