mercoledì 30 gennaio 2013

L'influenza e il chili a modo mio


Sono segregata a casa con l'influenza, quella stupida, senza febbre ma con mal di gola, tosse e dolori muscolari...praticamente sono un rottame! Preda dei mali di stagione cerco di concentrarmi sul blog, sulle cose da fare, sui post da programmare e sugli eventi da preparare ma la lucidità non sempre mi accompagna, speriamo di riuscire a riorganizzare le idee!! Devo ancora raccontarvi tante cose e sono in ritardissimo!!! Va beh, prendetemi così, per il momento godiamoci questo chili fatto un po' a modo mio, con ingredienti che si trovano in qualsiasi super e i bocconcini di manzo al posto della carne tritata. Come sempre il mercoledì non sono sola ma mi supporta Sabina di VivailVino che questa settimana con questo chili si è dovuta davvero impegnare! Sono sicura che l'abbinamento sarà più che gradito, io vi do appuntamento a venerdì e vi lascio la ricetta..quale ricetta? Ma no, quella dell'antibiotico è mia, la vostra è questa!!...Bye...


La lista della spesa (per 6/8 persone):
- 1Kg di bocconcini di manzo
- 6/7 peperoncini verdi dolci
- 250g di fagioli rossi secchi (io Fagioli Kidney Rossi Melandri  Gaudenzio)
- 2 cipolle grandi dorate
- 2 spicchi d'aglio
- 1 barattolo di polpa di pomodoro
- 1 cucchiaio circa di concentrato di pomodoro
- brodo di manzo
- 1 cucchiaino di cumino polverizzato
- 1 cucchiaino di coriandolo polverizzato
- 1 cucchiaino di paprika forte
- chili in scaglie q.b.
- olio evo
- sale


1) Mettere a bagno i fagioli in acqua fredda la sera prima e lasciarli a mollo tutta lla notte.
2) In una casseruola scaldare l'olio e farvi soffriggere le cipolle sminuzzate e i due spicchi d'aglio (io li lascio sempre interi e poi li tolgo ma se amate l'aglio tritateli pure).
3) Asciugare con la carta da cucina i bocconcini di manzo e aggiungerli in pentola facendoli rosolare a fiamma alta e girandoli di tanto in tanto per farli dorare da ogni lato.
4) In un pentolino mettere le spezie (cumino, coriandolo e paprika) e farli tostare alcuni istanti in modo che rilascino i loro profumi, aggiungerli alla carne e mescolare bene.
5) Tagliare i peperoni verdi, già lavati e mondati, a tocchetti e unirli alla carne. Fare insaporire tutto insieme. Regolare di sale.
6) Aggiungere il concentrato di pomodoro e un cucchiaino da tè di chili in scaglie, mescolare bene. Quindi versarvi la polpa di pomodoro, girare. Se assaggiando vi rendete conto che non è abbastanza piccante aggiungere a piacere altro chili.
7) Abbassare la fiamma e fare cuocere coperto per circa 1 ora, se si consuma il fondo allungare con il brodo, quindi aggiungervi i faglioli sciacquati e scolati e continuare la cottura fino a che i fagioli non saranno teneri (di solito altri 40-50 minuti). Regolare di sale. Servire, magari accompagnato a del riso bianco o alla polenta.

L'abbinamento di VivailVino

Tutti i principali sapori e le sensazioni gusto-olfattive che noi possiamo percepire assaggiando un piatto  li ritroviamo in questo chili....Ambra  che ricetta!
Abbiamo una tendenza dolce che ci arriva sicuramente dalla carne di per sé, ma anche dai peperoncini verdi, dai fagioli e soprattutto dalle cipolle. L'aglio aggiunge aromaticità, il pomodoro una leggera tendenza acida. Quel magnifico sughetto  che si forma in cottura ci lascia in bocca una certa succulenza, ma sono soprattutto le spezie a fare in modo che il nostro piatto abbia una lunga persistenza gustativa, rafforzata anche dalla sensazione tattile della piccantezza.  Che dire, non ci facciamo mancare proprio nulla!!!
Per rispondere in maniera adeguata , il nostro vino dovrà essere un rosso di buona struttura e discreta evoluzione, morbido, sapido, con alcol e tannino ben equilibrati, ma soprattutto con una persistenza capace di reggere il confronto con quella del cibo. La nostra magnifica Italia enologica ci offre diverse  interessanti alternative, ma rispettando la nostra filosofia del bere bene e alla portata di tutti andando alla ricerca di piccole produzioni di qualità, oggi approdiamo in Veneto.
In una frazione di Monselice, centro vitivinicolo tra i più antichi dei Colli Euganei, l'azienda Borin ha tra i suoi vini migliori il Colle Euganei Merlot Rocca Chiara Riserva, che fà proprio al caso nostro. Da un territorio che tra i primi nel nostro Paese ha adottato i vitigni francesi provenienti dalla zona di Bordeaux ottenendo risultati eccellenti, arrivano le uve Merlot raccolte manualmente in surmaturazione di una quindicina di giorni per poi essere lavorate in cantina con le migliori attenzioni. Il vino, di un bel color rubino, ha sentori di frutta rossa sotto spirito, spezie e una nota balsamica. In bocca è appagante, ben bilanciato in tutte le sue componenti, con ritorni speziati e vegetali. Sosta in barrique francesi per 18 mesi.
Il servizio fatelo in calici ampi ad una temperatura intorno ai 18 gradi. Il costo di questo Merlot è di circa 16 euro a bottiglia e può essere un buon compagno anche per un piatto di cacciagione.
Non vi resta che fare un salto in enoteca e poi mettervi ai fornelli..... Buon Chili a tutti!
Sabina 

Immagine presa dal web


domenica 27 gennaio 2013

Un appuntamento da non perdere...

Una segnalazione per chi ama il vino e si trova da queste parti. Per informazioni consultate il sito di Vivailvino! Buona domenica a tutti!

venerdì 25 gennaio 2013

Il gattoghiotto's Giveaway...il vincitore è...


Bene, bene, bene, sono finalmente riuscita a dedicarmi all'estrazione del Giveaway e a determinare il fortunato vincitore. Come anticipato il mio piccolo Alessandro (4 anni) ha estratto il nome del vincitore...ma non perdiamo tempo...the winner is...


La vincitrice è quindi Silvia, commento numero 28, una mia lettrice silente...e questo mi rende ancora più felice!! Silvia riceverà il servizio da tè in foto, quindi aspetto una sua mail con l'indirizzo per la spedizione.
Ringrazio ancora tutti per l'entusiasmo con cui avete accolto questo piccolo gioco e vi auguro buon week-end!

mercoledì 23 gennaio 2013

Pici verdi alla borragine con ragù bianco di coniglio e patate rosse di montagna


E dopo la pausa festiva ritorna anche l'MTC, questo mese a capitanarlo è la carissima Patti che ci ha istruito nell'arte di fare i pici e devo dire che, sotto la sua direzione, ho ottenuto davvero un buon risultato, pur essendo il mio primo tentativo. La sfida non prevedeva solo di fare i pici "a modino" ma anche di condirli con prodotti poveri del nostro territorio e della nostra cultura. Per questo ho deciso di arricchire l'impasto con la borragine che cresce spontanea nell'orto della mia cara amica Serena ai piedi delle montagne e ho accompagnato i pici con un ragù rustico di coniglio (il coniglio è presente in molte delle ricette tradizionali piemontesi) in bianco ma sfumato con un vino della nostra regione, il nebbiolo, e per finire ho dato un tocco croccante e saporito con delle sfoglie di patate rosse di montagna saltate nel burro di malga e profumate con la maggiorana fresca. Come tutti i mercoledì, ormai, possiamo anche godere dell'abbinamento degli amici di VivailVino, per la serie che non ci facciamo mancare proprio nulla!!
Ma prima di lasciarvi la ricetta voglio scusarmi per le foto fatte con la piccola compatta e, per chi fosse interessato ad avere notizie della mia reflex, l'aggiornamento è che è stata spedita a Padova, al centro assistenza...incrociamo le dita!!!!
  


La lista della spesa (per 4 persone):

 Per i pici:
  • 200g di farina 00
  • 100g semola rimacinata
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 manciata di foglie di borragine lessate e strizzate
Per il sugo:
  • 500g di coniglio disossato tagliato  a tocchetti (anche fegatini e rognone)
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1bicchierino di nebbiolo
  • olio evo
  • brodo carne
  • sale e pepe
Per le patate:
  • 2-3 patate rosse di montagna non grosse
  • Burro di malga
  • Maggiorana
  • Sale e pepe


1) Preparare i pici: Per i pici vi rimando alle istruzioni della Patti, il suo post è davvero dettagliato e ben fatto, io mi sono limitata ad aggiungere la borragine tritata all'impasto.
2) Preparare il sugo: Fare un soffritto con la cipolla, la carota ed il sedano sminuzzati, e fare rosolare in olio evo. Aggiungere a fiamma alta il coniglio, farlo dorare da tutti i lati e poi sfumare con il nebbiolo, continuare la cottura ancora per qualche minuto (se si asciuga troppo aggiungere brodo di carne), regolare di sale e di pepe, mettere da parte.
3) Lavare le patate rosse molto bene e taglirle a fette sottili mantenendo la buccia. Il una padella scaldare un po' di burro di malga e rosolarci dentro le patate, alcuni minuti per lato finchè non saranno tenere ma croccanti, aggiungervi della maggiorana fresca e regolare di sale e di pepe.
4) Cuocere i pici per alcuni minuti, finchè non verranno a galla e condirli con il sugo di coniglio. Sistemare nel piatto e completare con le foglie di patate croccanti. Servire.


L'abbinamento di VivailVino:
Una pasta tipica toscana con un condimento che attinge alle eccellenze del territorio piemontese: il coniglio, le patate rosse di montagna, il burro di malga, la borragine e.......... il Nebbiolo! Un vino che regala sempre tante emozioni, che riporta  nel bicchiere finezza ed eleganza , che non smette mai di sorprendere e di affascinare. Ci sarebbe un'infinità di cose da raccontare e tante belle aziende di cui parlare, storie di uomini che vivono in simbiosi con la vigna e con la cantina per produrre vini concreti ed autentici, espressione di un territorio e di un vitigno unici al mondo. Ma detto questo, vediamo di scegliere una bottiglia per i nostri pici!!!
Avendo un primo piatto e non un secondo di carne particolarmente elaborato, restiamo su un vino che possa compensare la tendenza dolce della pasta, del coniglio, delle patate e del burro, che accompagni la delicata aromaticità della borragine e della maggiorana fresca, ma che non sia così complesso e strutturato da sovrastare la nostra preparazione. Andiamo allora a fare un giro in provincia di Cuneo e più precisamente a Barolo dove l'azienda  Fratelli Barale custodisce la grande tradizione di Langa, curando nei minimi dettagli sia le pratiche di viticoltura che le tecniche di vinificazione. Da decenni una cantina sinonimo di altissima qualità per gli appassionati di Barolo e Barbaresco.
Il nostro nebbiolo presenta al naso sentori delicati di frutta e fiori, di erbe e liquirizia, in bocca è pieno ed avvolgente con un lungo finale. Matura un anno in botti grandi e fa un affinamento di sei mesi in bottiglia prima di andare sul mercato.
Non dimenticate di utilizzare bicchieri ampi per esaltare il profumo del vino e di servirlo ad una temperatura di 16 - 18 C°, così lo apprezzerete ancora di più!

Il prezzo indicativo per questo Nebbiolo, considerato dalla critica tra i migliori della vendemmia 2010, é di circa 15euro. Dello stesso produttore potete trovare sul mercato l'eccellente Barolo Bussia 2008 a  circa  35euro. Lasciatelo riposare ancora qualche anno in una cantina fresca e buia, vi darà delle soddisfazioni memorabili!!!  
A questo punto non mi resta che salutarvi augurandovi Buon Appetito......l'appuntamento è mercoledì prossimo con una nuova ed invitante ricetta di Ambra!!!

Sabina                                                                                                                        

lunedì 21 gennaio 2013

La mia reflex mi ha lasciato...mangiamoci un biscotto!


Questa settimana inizia con una pessima notizia!! La mia macchina fotografica mi ha lasciato sul più bello mentre ieri fotografavo quanto prodotto nel week-end. Non vi dico come mi sento perchè non sono sicura di essere compresa al 100%, per noi blogger la macchina foto è come una parte del corpo, insomma, da ieri sono incompleta e...disperata!! Chissà se si potrà riparare? Vi terrò informati sugli sviluppi, per il momento campo con le ricette che avevo già fotografato anche se, purtroppo, ieri ho doveto usare ma mia micro compatta per fotografare le ultime cose e devo dire che non sono per nulla soddisfatta!!! Comunque  ce la farò e vi prometto anche che in settimana pubblicherò il vincitore del Giveaway, adesso veniamo alla ricetta, ovviamente dolce per alleviare tutto questo amaro!! In fondo è lunedì...nooo???

Biscottini speziati


La lista della spesa (per circa 20 biscotti):
  • 200g di farina
  • 100g di zucchero
  • 100g di burro
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata
  • 1/2 cucchiaino di pepe lungo del Bengala
  • qualche goccia di estratto naturale di vaniglia
  • zucchero di canna
1) In un recipiente mettere la farina, il burro freddo a pezzetti, le spezie in polvere e lo zucchero e lavorare velocemente fino ad ottenere un composto sbriciolato.
2) Aggiungere l'uovo leggermente sbattuto e la vaniglia e lavorare fino ad ottenere un un composto omogeneo e compatto. Fare una palla, schiacciarla un po' e metterla a riposare in frigo per almeno un'ora.
3) Stendere la pasta finchè non sarà alta circa un centimetro, ricavare i biscotti con un tagliapasta, spennellare la superficie con acqua e cospargere con zucchero di canna, infornare a 180° per circa 15 minuti. Lasciare raffreddare su una gratella, servire.

venerdì 18 gennaio 2013

I sapori della mia terra per il T&M


E' di nuovo ora di Taste&Match...quando? Giovedì 31 gennaio, dove? presso il Ristorante Stars&Roses in Piazza Paleocapa, 2 a Torino. Io ed altre amiche di blog (Silvia, Margherita e Chiara), guidate dall'Oste Fernando, saremo protagoniste di un'altra serata all'insegna del buon cibo e dell'ottimo vino. Prepareremo un piatto a testa ed altrettanti piatti li preparerà lo Chef del Ristorante, ad ogni piatto, come di consueto sarà abbinato un vino.
Questa volta, dopo antipasto e secondo, mi è stato assegnato il primo piatto. Il vino in abbinamento è il Merlot - Villa Job, un delizioso vino friulano biologico dal sapore giovane che tuttavia si fa persistente sul finale.
Dopo aver assaggiato questo Merlot, averlo assaporato e aver scoperto quanto è piacevole, ho pensato di accostarlo ai sapori che conosco e che amo, quelli della mia terra, quelli che mi fanno sentire a casa. 
I cardi, la toma di Lanzo, che viene direttamente dalle mie Valli e il salame di turgia, un salame di bovino tipico della zona che viene consumato crudo e fresco.
Sperando che vi piaccia e sperando di incontrarvi il 31 gennaio (prenotatevi sul sito di Winexplorer o su My Table!!!) vi lascio la mia ricetta...

Timballino di riso ai cardi con fonduta di toma di Lanzo, salame di turgia e riduzione di Merlot


La lista della spesa (per 6/8 timballini):
Per i timballini:
- 250g di riso Carnaroli
- 1 cardo
- 1 scalogno
- 1 spicchio d'aglio
- brodo vegetale q.b.
- 1 uovo grande
- pangrattato
- olio extravergine d'oliva
- burro
- sale e pepe

Per la fonduta:
- 300g di toma di Lanzo (o altro formaggio che si scioglie che sia un po' gustoso)
- 200 ml di panna
- sale

Per la riduzione di Merlot:
- 1/2 litro di Merlot
- 2 cucchiaio di zucchero
- la scorza di limone (tagliata con con un pela patate)
- 1 rametto di rosmarino

1 Salame di Turgia

1) Pulire il cardo, togliere bene i filamenti e tagliare le coste in pezzi, lavarlo e lessarlo in acqua bollente salata, scolarlo e sminuzzarlo nel mixer.
2) Preparare il risotto: in una casseruola scaldare un giro d'olio con una noce di burro, uno spicchio d'aglio e lo scalogno tritato finemente. Quando comincia a soffriggere bene aggiungere il cardo sminuzzato e lasciare andare sulla fiamma in modo che i cardi si insaporiscano bene. Eliminare l'aglio e aggiungere il riso, tostare per alcuni minuti poi irrorare con brodo vegetale caldo e cuocere per circa 15 minuti (il riso deve essere cotto al dente) continuando di tanto in tanto ad aggiungere il brodo vegetale fino a cottura. Regolare di sale e di pepe, mantecare con una noce di burro. Lasciare intiepidire.
3) Aggiungere al riso l'uovo sbattuto e versare il riso negli stampini imburrati e cosparsi di pangrattato. Finire con il pangrattato anche in superficie e infornare a 200° per circa 20-30 minuti.
4) Nel frattempo preparare la riduzione di Merlot: In un pentolino (io lo divido in due così si riduce più in fretta) mettere il vino, lo zucchero, la buccia di limone ed il rosmarino e portare ad ebollizione. Lascia re consumare finchè non diventa la metà. Filtrare e mettere da parte.
5) Preparare la fonduta tagliado la toma a tocchetti e sciogliendoli a fiamma dolce nella panna finchè non sarà liscia e densa. Regolare di sale.
6) Comporre il piatto: Sformare il timballino su un piatto, versarvi sopra una generosa dose di fonduta, cospargere con salame fresco di turgia sbriciolato e finire con un giro di riduzione di Merlot. Buon appetito!


mercoledì 16 gennaio 2013

Linguine risottate nello spumante con spada, limone e pepe di Sichuan


Buongiorno gente! Benvenuti all'appuntamento del mercoledì con ricetta+vino abbinato. Oggi gli amici di VivailVino ci hanno regalato un abbinamento davvero speciale, ma cominciamo con la ricetta, si tratta di un primo piatto dal gusto fresco, frizzante! La ricetta è davvero veloce e può essere un valido spunto per deliziare ospiti dell'ultimo minuto.
Prima di lasciarvi la ricetta voglio ringraziare tutti per il sostegno, i consigli e l'affetto che mi avete dimostrato nel post precedente...grazie di cuore, siete grandi!

La lista della spesa (per 2/3 persone):
- 200g circa di linguine di grano duro
- 200g di filetto di pesce spada
- spumante brut q.b.
- brodo di pesce q.b.
- 2 spicchi d'aglio
- 1 mazzolino di prezzemolo
- pepe di Sichuan
- zesta di limone grattugiata
- olio extravergine
- sale

1) In una padella scaldare un giro d'olio con i due spicchi d'aglio (io li ho messi interi e poi tolti, se invece siete amanti dell'aglio potete anche tritarli) e rosolarci dentro il pesce spada tagliato a cubetti a fiamma alta per alcuni istanti, togliere l'aglio e mettere il pesce da parte.
2) Nella stessa padella metterci la pasta secca ed ammorbidirla con lo spumante, lasciare cuocere come si fa con il risotto, aggiungendo di volta in volta spumante alternato a brodo di pesce fino a cottura della pasta, regolare di sale, unirvi il pesce spada e il pepe di sichuan a piacere, per ultimo il prezzemolo fresco e la zesta di limone grattugiata.


L'abbinamento di VivailVino:
Una ricetta quattro stagioni, veloce da preparare e davvero appagante, un piatto per mille occasioni. Ed essendo lo spumante uno degli ingredienti dellanostra creazione di oggi, quale miglior occasione per proseguire anche a tavola con le bollicine??
Come già sapete dall’altra settimana, a noi di Viva il Vino piace portarvi in giro per l’Italia alla scoperta di tutte quelle meravigliose produzioni di qualità di cui il nostro Paese è ricco, quindi
dopo essere stati in Trentino facciamo un salto in Lombardia alla ricerca della bottiglia per il nostro abbinamento!
In provincia di Pavia sulle colline strette tra Piemonte ed Emilia sorge l’azienda Castello di Cigognola che, oltre ad una straordinaria Barbera pluripremiata dai critici, produce ora anche lo spumante Oltrepò Pavese Pinot Nero Brut More, perfetto per le nostre linguine.
Un vino che nel bicchiere si presenta di colore paglierino e con perlage fine. Al naso ci propone sentori agrumati , floreali e di pane tostato, in bocca è fresco e di spiccata sapidità
permettendoci così di compensare la tendenza dolce della pasta e del pesce spada. Sul finale ritorni di panificazione e agrumati che vanno a risaltare la zesta di limone del nostro piatto.
Il Brut More viene prodotto con il metodo classico della rifermentazione in bottiglia dopo una raccolta manuale delle uve e riposa sui propri lieviti dai 18 ai 24 mesi. Il risultato è un vino molto piacevole ed equilibrato dove…… un sorso tira l’altro! Per chiudere vi ricordiamo che il costo di questo spumante è di 16€ circa, un ottimo rapporto qualità/prezzo per la categoria.
A questo punto… buone linguine a tutti!

lunedì 14 gennaio 2013

Paure...di casa!...Meglio farsi una birra:D


Ok, non posso più tenermi questa cosa senza farne parola con voi, anche perchè sono entrata assolutamente nella fase di panico, perciò ora farò un po' di outing e vuoterò il sacco: Ho comprato (insieme a mio marito) una nuova casa. Voi direte...tutto qui? Beh, sembra un concetto semplice, ma dietro l'angolo ci sono fasi alterne, momenti in cui riesco ad  immaginare la nostra nuova casa (totalmente da ristrutturare) e la vedo bellissima. Altri momenti invece di pessimismo, in cui la vedo vuota, senza un'anima e triste e questo mi deprime. A settimane inizieranno i lavori e tutto si trasformerà in un cantiere. La mia attuale casa si sta svuotando giorno dopo giorno e passiamo il tempo libero a fare scatoloni e togliere la nostra quotidianità dai muri. Per non parlare delle preoccupazioni legate alla situazione di austerity che ci farà compagnia per lungo tempo...beh, voi direte che sono pessimista...vero? In fondo cambiare casa dovrebbe essere una bellissima avventura. Sicuramente lo sarà, è quello che abbiamo sempre desiderato, ma adesso che vivo questa fase sono piena di insicurezze, di ansie...chissà perchè. Io sono un gatto, sono territoriale come un gatto, mi piace fare qualche viaggio, spostarmi per qualche giorno, ma soprattutto mi piace tornare a casa. Scusate lo sfogo, ci sarà modo di parlarne ancora, spero di non aver ingrigito il vostro lunedì...sapete cosa vi dico? Beviamoci sopra!!

Lonza di maiale alla birra e senape in grani

La lista della spesa:
  • 1Kg di lonza di maiale
  • 2 cucchiai di senape in grani (la salsa con i semini dentro)
  • 2-3 foglie di salvia
  • 1 piccolo rametto di rosmarino
  • 1-2 foglie di alloro
  • 500ml di birra non amara (io Bavaria Gold 8.6)
  • brodo di carne q.b.
  • 1-2 cucchiaini di maizena
  • 1 noce di burro
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe

1) Asciugare la carne con la carta da cucina e massaggiarla con sale, pepe e un cucchiaio di senape.
2) In una casseruola scaldare una noce di burro con un giro d'olio e le erbe aromatiche e quando sarà ben caldo aggiungervi la carne, rosolare a fiamma alta da ogni lato, rimuovere le erbe aromatiche e sfumare con un bicchiere di birra, abbassare la fiamma e coprire.
3) Cuocere a fiamma dolce per circa 2 ore bagnando di tanto in tanto con brodo di carne caldo.
4) Mettere da parte la carne e preparare la salsa: in un pentolino mettere il fondo dell'arrosto filtrato, la birra rimasta e del brodo di carne (il tutto deve essere un tazzone abbondante). Mettere sul fuoco e portare a bollore. Quando bolle bene prendere un cucchiaio di sugo e stemperarvi dentro 1-2 cicchiaini di maizena, il composto deve essere liscio e omogeneo e senza grumi. Aggiungervi ancora sugo fino a diluire bene la maizena, quindi versarla a filo nel pentolino con la salsa che bolle mescolando bene. Continuare a cuocere finchè la salsa non si sarà addensata, aggiungervi un cucchiaio di senape, mescolare far andare ancora un po' a fiamma dolce, spegnere il fuoco.
5) Tagliare l'arrosto, versarvi sopra la salsa e servire, magari abbinato ad una padellata di verza, porri e carote.

domenica 13 gennaio 2013

Diet Edition - Consigli detox

Per te che nelle feste ti sei mangiato pure le gambe del tavolino Luigi XVI, per te che dopo la maratona delle ganasce non hai ancora avuto il coraggio di salire sulla bilancia. Per voi che vi siete appena iscritti in palestra perchè le maniglie dell'amore sono diventate dei maniglioni antipanico e soprattutto per voi che "la dieta la comincio lunedì"...Buona domenica!














































Timballini di miglio e pollo al tabil con salsa alla curcuma

venerdì 11 gennaio 2013

Ultime ore per partecipare al Giveaway!!!


Solo per ricordarvi che domani alle 24.00 scade il mio Giveaway...se non l'avete ancora fatto iscrivetevi qui e se sarete fortunati potrete vincere questo bel servizio da tè per due persone...vi aspetto!!

mercoledì 9 gennaio 2013

Tortino di Topinambur con fonduta di toma e acciughina e...VivailVino!!!


Cari amici, vi ricordate che vi avevo promesso grandi novità?? Ebbene, oggi ve ne presento una che da tempo era nei miei desideri e che da oggi diventerà un appuntamento fisso nel blog. Era da un po' che avevo in mente di trovare qualcuno che avesse voglia e piacere di abbinare vini alle mie ricette e, siccome trovo che in qualche modo questo completi il mio blog e che, chi ama il buon mangiare ama anche il buon bere, vi presento l'Associazione VivailVino che da oggi, ogni mercoledì, abbinerà un vino ad una mia ricetta.

Cos'è  VivailVino?

L’Associazione Viva il Vino nasce da una semplice constatazione: un bicchiere di vino buono trova tutti d’accordo, grandi esperti e bevitori occasionali, ma se i primi sanno già tutto e costituiscono un piccolo mondo a sé autoreferenziato, ci sono invece milioni di consumatori che pur apprezzando il bere bene, ne sanno poco o nulla in materia e meritano di essere avvicinati alla cultura del consumo responsabile dei vini di qualità e dell’enoturismo attraverso iniziative alla portata di tutti.
In tal senso vorremo quindi organizzare, promuovere e diffondere eventi per sviluppare tale cultura.
Vorremo essere a fianco di quei produttori di vini di qualità per far conoscere non solo gli straordinari risultati raggiunti, ma anche il loro legame col territorio e la magnifica interazione tra uomo e natura di cui è intriso il loro lavoro prima in vigna e poi in cantina.
Li vorremo fare incontrare con gli amici, con coloro che amano il vino, con chi ne è incuriosito o ne è appassionato senza esserne malato, per diffondere una cultura del vino attraverso un’informazione esauriente a trecentosessanta gradi.
Vorremo essere gli accompagnatori di un lungo viaggio attraverso un territorio estremamente sfaccettato come quello dell’Italia del vino, consiglieri e suggeritori secondo la nostra filosofia del bere giusto e alla portata di tutti, mettendo in risalto soprattutto piccole produzioni di estrema qualità tutte da scoprire.

Che ne dite? Vi piace questo nuovo appuntamento??? Allora vi lascio la ricetta e il primo abbinamento!! Buon appetito!!

Tortino di Topinambur con fonduta di toma e acciughina



La lista della spesa (per circa 8 tortini):
- 500g circa di topinambur
- 200 ml di panna + 200 per la fonduta
- 1 uovo
- 280g circa di toma di Lanzo
- olio extravergine d'oliva
- sale e pepe

1) Pulire i topinambur e tagliarli a fettine molto sottili, saltarli in padella con un filo d'olio d'oliva, aggiungere un po' d'acqua e stufare a fiamma dolce, coperto, finchè i tuberi non saranno teneri (aggiungere acqua di volta in volta se necessario), regolare di sale e pepe.

2) Frullare i topinambur con un frullatore ad immersione aggiungendo anche 200 ml di panna e l'uovo. Ottenere una crema liscia ed omogenea, regolare di sale.

3) Versare il composto negli stampini inumiditi e cuocere a bagno maria a 200° per circa 35-45 minuti.

4) Preparare la fonduta sciogliendo la toma a tocchetti nella panna (200 ml) a fiamma dolce, se necessario aggiungere un pizzico di sale.

5) Scaldare i filetti di acciuga con un filo del loro olio e assemblare il piatto: Capovolgere il tortino e staccarlo delicatamente dallo stampino con l'ausilio di un coltello (attenzione perchè sono molto morbidi!), versarvi sopra un cucchiaio di fonduta e finire con il filettino d'acciuga. Decorare a piacere con delle chips di topinambur fritte per alcuni istanti in olio caldo.

L'abbinamento di VivailVino
Ricetta tipicamente piemontese che vi darà già delle belle soddisfazioni se abbinata ad un vino del territorio come un Gavi od un Roero Arneis, ma visto che a noi di VivailVino piace portarvi in giro per l'Italia alla scoperta di piccole produzioni di qualità e di vitigni meno conosciuti...Ecco che oggi andiamo in Alto Adige!
In particolare saliamo fino in Valle Isarco, la zona vitivinicola più settentrionale d'Italia. Andiamo da Manni Nossing, che tante emozioni ci aveva già regalato in una precedente degustazione con il suo "Alto Adige Valle Isarco Kerner" per andare a scoprire un vino straordinario, il "Valle IsarcoGruner Veltliner", vitigno nordico che qui si esprime in un vino dalla spiccata personalità.
Il nostro tortino ha tendenza dolce e grassezza (per via della panna, dell'uovo e del formaggio), aromaticità (la toma, l'acciuga e quellapiù delicata del topinambur) e un po' di sapidità.
Il vino necessita quindi di una buona acidità per contrastare le sensazioni descritte e del giusto grado di intensità gusto-olfattiva per supportare il piatto.
Il nostro Gruner Veltliner si apre al naso con profumi agrumati e minerali, in bocca è equilibrato ed armonioso, grazie ad acidità ed alcolicità ben bilanciate, con una nota sapida che esce sul finale.
Vinificazione parte in acciaio e parte in botte, dopo una meticolosa raccolta manuale delle uve ed una rispettosa tecnica di vinificazione. Questo gli conferisce anche un grado di  morbidezza che lo rende ancora più piacevole.
Un vino perfetto anche per un primo con sugo di pesce.
Buon appetito!

Immagine presa dal web