mercoledì 30 maggio 2012

Tian di verdure con alici ed erbe aromatiche e...racconti in cucina!:D


Di giovedì

Giovedì è il mio giorno libero.
Alle 8.00 la casa si svuota e di colpo regna la calma ed il silenzio. Solo la caffettiera che borbotta e il profumo del buon caffè che avvolge la mia cucina.
Mi stiracchio e temporeggio davanti alla tazzina fumante godendomi ogni secondo di quella quiete familiare, pregustandomi la mattinata ai fornelli e riorganizzando mentalmente il programma pianificato.
Il gatto miagola richiamando la mia attenzione, vorrebbe una razione supplementare di coccole, ma è ora di mettersi all'opera!
Un raggio di sole entra dalla finestra della cucina, se guardo fuori vedo il melo che in questa stagione è rigoglioso e pieno di foglie, ai suo piedi l'enorme lavanda che da qui a poco fiorirà sprigionando il suo romantico profumo.
Mi preparo per i gesti di rito, mi metto il grembiule e lo lego con calma, mi punto i capelli e accendo la musica,

..."I know I stand in line 
Until you think you have the time 
To spend an evening with me"...

prendo il coltello ben affilato e comincio a mondare le verdure e a tagliarle...tac-tac-tac-tac-tac...musica per le mie orecchie! 
Intanto metto in padella l'olio con uno spicchio d'aglio e faccio rosolare, il profumo dell'aglio che sfrigola è delizioso, ci verso la passata di pomodoro e faccio sobbollire a fiamma bassa,

..."The time is right 
Your perfume fills my head 
The stars get red 
And oh the night's so blue 
And then I go and spoil it all 
By saying something stupid 
Like I love you 
I love you... "

Preparo il trito di erbe aromatiche e pinoli e respiro a pieni polmoni, aggiungo il pane grattugiato e dell'ottimo olio extravergine d'oliva, ci passo le alici freschissime e sistemo tutto garbatamente nelle cocotte, un giro d'olio, pinoli tostati e poi...in forno!
Amo stare in cucina, nel regno delle caccavelle, delle spezie e dei tegami, sportelli che si aprono e si chiudono, cassetti congestionati, mensole strapiene di barattolini colorati, solo io e la mia passione, io e la mia creatività. Ritrovare la tranquillità nei gesti consueti, quasi un rituale per lo spirito, perdermi tra i miei pensieri mentre le mani seguono un copione che conoscono da sempre, lasciarsi trasportare dai profumi, creare, cercare equilibri, mischiare colori, fino a quando qualcosa mi riporta alla realtà...suona il timer...driiiiiiiiin...è pronto!

Tian di verdure con alici ed erbe aromatiche


La lista della spesa (per circa 6 cocotte):
- 2 zucchine
- 2 patate non troppo grosse
- 5 pomodori ramati
- 250g di alici fresche già pulite e senza lische
- pangrattato q.b.
- 1 mazzetto di prezzemolo
- basilico, timo e maggiorana
- pinoli tostati
- 1 spicchio d'aglio
- 350g di passata di pomodoro (io Passata di pomodoro pizzutello Così Com'è)
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- sale e pepe
- zucchero

1) Lavare e mondare le verdure: tagliare le zucchine a rondelle non troppo spesse, salarle e mettere da parte, sbollentare i pomodori in acqua bollente salata per un paio di minuti quindi scolarli, spellarli e tagliarli a fette eliminando i semi e la polpa interna, salarli e metterli da parte. Tagliare le patate con la mandolina in fette sottilissime, salare e mettere da parte.
2) Preparare un sughetto facendo rosolare l'aglio in un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, aggiungervi la passata di pomodoro e il concentrato, fare sobbollire a fiamma bassa per circa mezz'oretta, togliere l'aglio, regolare di sale e di pepe, aggiungere un cucchiaino di zucchero e qualche foglia di basilico, finire la cottura e spegnere la fiamma.
3) Tritare (a mano o nel mixer) le erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, timo e maggiorana) a piacere insieme a due cucchiai di pinoli tostati, aggiungere il trito al pane grattugiato in modo da ottenere all'incirca una ciotola di composto, bagnare con olio extravergine d'oliva finchè le briciole non saranno umide, regolare di sale.
4) Dividere i filetti di alici e passarli nel pangrattato con le erbe, mettere da parte e procedere con l'assemblaggio delle cocotte.
5) Sul fondo di ogni cocotte unta precedentemente sistemare un po' del sughetto preparato, alternare le verdure (mettendo le fette in piedi) con i filetti di alici fino a completamento, cospargere la superficie delle cocotte con il pangrattato preparato e qualche pinolo tostato, irrorare con un giro d'olio ed infornare a 200° per circa 30 minuti fino a completa cottura delle verdure. Sfornare e servire tiepido.

Il racconto e la ricetta sono state create per Lube Cucine e saranno pubblicati sul sito ufficiale

Con questa ricetta partecipo anche al contest di Donatella




Ne approfitto anche per festeggiare con voi!! Ieri ho vinto il contest di Simona e Sonia con i miei Cappellacci di grano saraceno alle quaglie su zabaione salato con crema di asparagi al coriandolo e la mia ricetta è arrivata al 1°posto, scelta direttamente dallo Chef Claudio Sadler che ha giustificato così la sua scelta:

Piatto completo e articolato, ben composto e ben presentato. Originale la presentazione dei cappellacci sullo zabaione salato, completati dalle coscette di quaglie su crema di asparagi al coriandolo. Una ricetta convincente, che denota un buon lavoro di ricerca per il legame dei sapori  e una certa manualità”.


Inutile dire che sono contentissima e onorata di questa vittoria, una piccola grande soddisfazione che porterò sempre nel mio cuore. Grazie.

martedì 29 maggio 2012

Piccola bottega di campagna - il vincitore di Maggio


Prego, accomodatevi, aprite pure le porte della piccola bottega e cercatevi un posticino.
Oggi siamo tutti qui per festeggiare il vincitore di maggio e la sfida questo mese è stata veramente dura.
Devo dire che è stato difficile anche per noi scegliere tra tante ricette di così alta qualità, devo davvero ringraziarvi per l'entusiasmo e per la serietà con cui avete affrontato la bottega di maggio. Cucinare con i fiori non è certo facile e...beh...posso solo dire che sono contentissima!!! Grazie!! Continuate così!! 
Ma ora veniamo al vincitore...non vi faccio più aspettare...sono davvero fiera di annunciarvi che il vincitore è...



by Le Ricette del bosco fatato

Ingredienti:

Per la Victoria Sponge Cake aromatizzata alla rosa:
3 uova
170 gr di farina 00
170 gr di zucchero
170 gr di burro
1 cucchiaino e mezzo di lievito
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di vaniglia
1 cucchiaio di acqua di rose

 Per la farcia:
 200 gr di marmellata di fragole
panna montata (250 gr)

Per la glassa alle rose:
100 ml di panna
125 gr di zucchero a velo
i petali di due rose edibili

Per le rose brinate:
1 albume
1 rosa grande e tre boccioli edibili
zucchero semolato (ho utilizzato lo Zefiro)

Sbattere a crema il burro morbido con le fruste elettriche. Aggiungere gradualmente lo zucchero fino ad ottenere un impasto spumoso.
Unire le uova una alla volta e infine la vaniglia e l'acqua di rose.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito. Mescolare e versare l'impasto in uno stampo a cuore. 
Cuocere a 180 gradi per 30/35 minuti. Fate la prova stecchino.
Lasciar raffreddare su una gratella.

Tagliare a metà la torta con un archetto tagliatorte. 
Montare la panna e dopo averla versata in una tasca da pasticciere con una bocchetta a stella grande, fare dei riccioli di panna dall'esterno verso il centro dello strato inferiore della torta.
Spalmare lo strato superiore con la marmellata e assemblarlo al disco con la panna.
Scaldare leggermente la panna (per la glassa ho usato quella vegetale) in un pentolino. 
Unire i petali di due rose, sciaquate velocemente e delicatamente nell'acqua.
Lasciare in infusione per dieci minuti.
Filtrare e aggiungere dello zucchero a velo fino ad ottenere una glassa della consistenza desiderata.
Per la decorazione, ho utilizzato le rose brinate. Basta semplicemente pennellare delicatamente i petali con dell'albume e spolverare con lo zucchero. Se volete un effetto più forte, quasi "gelato", come in un bocciolo nella foto, rotolare direttamente il fiore nello zucchero (in questo caso ho utilizzato un misto di zucchero semolato classico a quello più fine (Zefiro).

Bravissima Elena!!! La tua ricetta è davvero un'opera d'arte, bellissima!!
Per tutto il mese di giugno sarà ospitata sul sito di Malvarosa Edizioni, te lo meriti davvero!! Un bacione!
E aspetto tutti i fan della bottega l'1giugno per la nuova sfida!!! 

lunedì 28 maggio 2012

Il sapore delle Valli


Quando ho visto il tema dell'MTC del mese di maggio ho subito pensato alle mie erbe...e ti pareva direte voi???!!! Ho pensato come sempre di portare i gusti delle mie valli in questo antipasto sfruttando anche la ricchezza dei prodotti primaverili del bosco e dei prati e ho abbinato alle erbe il sapore della toma di Lanzo che è uno dei simboli stessi delle Valli di Lanzo se si parla di cucina.
Per chi non abita qui in Piemonte la toma si può sostituire con dell'altro formaggio saporito ma non troppo stagionato.

Budino di ortiche su sablée alla Toma di Lanzo con glassa di fiori di sambuco
La lista della spesa (per 5 budini):
Per i sablée (ne vengono circa 2 teglie con queste dosi, quelli che avanzano sono ottimi anche così come accompagnamento ad un aperitivi                                                        :
- 250g di farina
- 225g di burro
- 150g di toma di Lanzo 
- 1/2 cucchiaino di pepe appena macinato
- 2 pizzichi di sale

Per i budini:
- 1 pallina di ortiche lessate (1 sacchetto circa di ortiche fresche)
- 70g di panna
- 1 uovo
- 3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato
- sale e pepe

Per la glassa di fiori di sambuco:
- 120g di acqua
- 120g di zucchero
- 60g circa di fiori di sambuco già puliti e sgranati
- 1 cucchiaino di maizena


1) Preparare la glassa di fiori facendo bollire l'acqua con lo zucchero e immergendovi i fiori di sambuco. Spegnere la fiamma e lasciare in infusione almeno tre ore. Quindi con un frullatore ad immersione frullare tutto e rimetterlo sul fuoco finchè non torna a bollire. Mettere qualche cucchiaino di acqua bollente in un bicchierino e sciogliervi la maizena per poi unirla di nuovo a tutto il composto, mescolare in continuazione e fare addensare finchè non raggiungerà la giusta consistenza. Fare raffreddare.
2) Preparare i sablée: Mettere nel mixer la farina, il burro a cubetti, la toma a cubetti, il sale e il pepe e lavorare alcuni istanti finchè non si ottiene un composto omogeneo, se servisse aggiungere un cucchiaio di acqua ghiacciata. Creare un salamotto liscio e compatto e lasciare riposare in frigorifero almeno trenta minuti.
3) Con un coltello ricavare dal salamotto di frolla tanti dischi e cuocerli in forno a 180° per circa 10 minuti, finchè saranno ben dorati. Fare raffreddare.
4) Preparare il budino: Frullare le ortiche cotte e metterle da parte, in una ciotola sbattere l'uovo con un po' di sale ed aggiungervi la panna e il parmigiano, continuare a mescolare quindi unirvi le ortiche , regolare di sale e di pepe e versare negli stampini precedentemente imburrati ed infarinati e cuocere in forno a bagnomaria per circa 15 /20 minuti.
5) Sformare i budini, distribuirli sopra i sablée, coprirli con della glassa di fiori di sambuco ed servirli (a piacere decorare con dei fiori di sambuco freschi).


venerdì 25 maggio 2012

Il contest è prorogato!!


Attenzione!!! La data di scadenza del contest I love Istra è stata prorogata, la scadenza non è più oggi, 25/05/2012, ma c'è ancora tempo fino al 31/05/2012...ACCORRETE!!! Vi aspettiamo tutti...avete davanti un bel week-end allora perchè non organizzare una bella cena istriana??...FORZA!!! Ricordiamo che il vincitore supremo di questo contest sarà omaggiato di un soggiorno in Istria...ci state ancora pensando?? Tutti ai fornelli!! 

giovedì 24 maggio 2012

Lentilab tra divertimento e prosciutto cotto!:D


Il 12 maggio, assieme ad altre 11 blogger ho partecipato al Lentilab, un evento organizzato da Lenti dedicato alla cucina, ai buonissimi prosciutti cotti e soprattutto al divertimento!!! Si vede che me la spassavo? Siamo stati ospitati nella meravigliosa cucina di Foodlab...


Ed accolti subito da Sara che ci ha raccontato con passione la sua azienda e ci ha illustrato la preparazione e la storia dei prosciutti Lenti, una storia che parla di tradizione e di qualità...


Protagonista indiscusso della giornata...lui...il prosciutto  Lenti  e Lode


E a mostrarci le preparazioni c'era lo Chef che pazientemente si è adoperato per insegnarci qualche piccolo trucco per utilizzare il prosciutto cotto in cucina in modo creativo


Quindi ci siamo messe ai fornelli, eravamo abbinate a coppie ed io non ho avuto nessuna difficoltà a lavorare con Federica...a dire la verità sorrido ancora adesso se penso a quanto mi sono divertita!!


Ecco alcune delle ricette realizzate...



Ed eccomi di nuovo con Valentina, un'amica più che una compagna di blog!!


Ed eccoci qui tutti insieme alla fine di questa bellissima giornata, sorridenti e contenti di aver condiviso una bellissima esperienza e di aver assaggiato delle ottime pietanze e i buonissimi prosciutti Lenti


Un saluto a tutte le blogger intervenute: SaraValentina, Giada, Margherita, Patrizia, Giorgia, Ramona, VeruFederica e Sonia e un grazie di cuore a Lenti per questa bellissima esperienza!!

mercoledì 23 maggio 2012

Di fragole e di fiori di acacia


Mi dovete perdonare, ma questo periodo sarà ricco di ricette con fiori ed erbe spontanee...è più forte di me. Questo filone mi appassiona moltissimo e il mio blog sempre più sta prendendo questo tipo di strada...chissà dove mi porterà? Ormai chi mi segue sa quanto mi stia a cuore il concetto di stagionalità e di km0, poter consumare i prodotti dei miei boschi, come si faceva una volta mi fa sentire bene e per di più arricchisce la mia cucina. I fiori di acacia per esempio hanno un profumo inebriante ed un aspetto davvero molto femminile, hanno un gusto dolce ed aromatico e sono fantastiche in pastella. Questa volta ho pensato di abbinarle alle fragole per creare una confettura dolcissima, un nettare da spalmare sul pane o da usare per la preparazione di torte casalinghe (vi consiglio di abbinarla a basi non troppo dolci perchè se no il dolce diventa stucchevole, vanno benissimo torte morbide lievitate ad esempio con farine integrali e non troppo zuccherate) o ancora dentro allo yogurt bianco o sopra il gelato fiordilatte.
Eccovi la ricetta...

Nettare di fragole e fiori di acacia


La lista della spesa per due barattoli di confettura:
- 500g di fragole dolci e mature
- 500g di zucchero
- un piatto fondo pieno di fiori di acacia già puliti, staccati dal rametto centrale e dal calice che sta alla base del fiore

1) Tagliare le fragole precedentemente lavate in pezzettini piccoli, mischiarle con lo zucchero e fare cuocere il tutto per circa 30-40 minuti
2) Spegnere la fiamma e versarvi i fiori in infusione, lasciare riposare così mezz'ora circa
3) Accendere nuovamente la fiamma e fare consumare fino ad ottenere la consistenza desiderata
4) Versare dentro a vasetti di vetro precedentemente sterilizzati e perfettamente asciutti, chiudere bene e lasciare capovolti per alcuni minuti
5) Sterilizzare nuovamente il tutto facendo bollire i barattoli di confettura per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare e gustare!

lunedì 21 maggio 2012

#LangreRoero - Seconda parte


...Ci eravamo lasciati con questa bella immagine delle viti ed ora bisogna assolutamente proseguire con il racconto, cominciamo con la visita alla bellissima Cantina di Terre da Vino in Barolo dove siamo stati accolti da una sorridente Cristina Torrengo  che ci ha accompagnato all'interno dell'azienda parlandoci della storia di Terre da Vino, dei vini prodotti e delle tecniche utilizzate mostrando davvero passione per il proprio lavoro e per la propria azienda...





Dopo la visita siamo tornati ad Alba per la Fiera Internazionale Vinum dove una decina di Chef Stellati sono intervenuti sulla cucina delle Langhe e sulle ricchezze di questo straordinario territorio. Quindi siamo tornati tra le vigne per il pranzo, in una trattoria dalla location davvero suggestiva - Trattoria nelle Vigne - Diano d'Alba (CN) - Dove ho assaggiato delle acciughe in salsa di nocciole che se ci penso...mmmm...


Nel pomeriggio un po' di relax e poi la sera di nuovo sul pulman per raggiungere La Locanda nel Borgo Antico  a Barolo e soprattutto lo Chef stellato Massimo Camia


Che ci ha subito accolto con simpatia e ci ha fatto visitare la sua strepitosa cantina


Ma poi ha cominciato a raccontarci le storie della Langa, dei suoi personaggi, delle leggende e dei suoi ricordi di bambino, ci ha raccontato del suo ristorante, della sua passione, della sua famiglia...posso dire per certo di aver passato una serata meravigliosa, come meravigliosa è stata anche la cena, di fronte ad una vetrata che dava direttamente sui filari a gustare delle squisite prelibatezze...


Poi stanchissime ma felici siamo tornate in  albergo...inutile dire che ricorderò sempre con un sorriso le serate passate con Claudia a ridere in stanza fino a notte fonda!!!
La mattina seguente, già con le valigie pronte in macchina per il rientro siamo andate sulle tracce di Cesare Pavese presso la Fondazione Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo (CN)

Valentina di fronte alla Fondazione

Per una amante della letteratura come me è stato bellissimo ascoltare i racconti di vita di Pavese, visitare la sua casa e addirittura poter leggere le sue ultime parole



E dopo questa full immersion nella cultura siamo tornate a mangiare...e te pareva direte voi?? Ebbene sì, siamo andate a visitare l'Azienda Agricola Sanmarco dove ci hanno raccontato dei loro ottimi vini tra cui l'eccellente moscato e ci hanno offerto prima un aperitivo e poi ospitato per il pranzo...ecco la bellissima tavolata...




Ed eccoci all'epilogo...sono stati tre giorni fantastici, un'esperienza così bella che rifarei subito...anzi mi sa che si torna per la festa del tartufo!! Unica nota negativa: la pioggia che ci ha fatto compagnia per quasi tutto l'evento...ma qualcuno non ha comunque rinunciato a indossare le paperine trandy...vero Claudia??


Ringrazio ancora Carlo Vischi, l'Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero e tutti quelli che hanno reso possibile tutto questo grazieeeee!!! 
Noi ci rivediamo presto su questi schermi per un'altra missione de Il gattocurioso!! Baci

giovedì 17 maggio 2012

Non la solita minestra...


Queste erbette mi hanno proprio rapita, non vedo l'ora di scappare nella mia casetta nel bosco per darmi alla raccolta di erbe e di fiori con cui inventare le mie ricette, in realtà inventare è una parola grossa, diciamo che mi limito ad utilizzarle, sono proprio una passione per me. Mi piace pensare che il mio gesto, in qualche modo, riporti in vita antiche tradizioni.Una volta in montagna si viveva davvero con quello che la terra aveva da offrire e in primavera i boschi e i prati erano una vera riserva da cui attingere per saziare la famiglia. Per non parlare delle proprietà che hanno queste erbe, utilizzate anche come rimedio medicamentoso per far passare i mal di pancia o i raffreddori.
Oggi, per esempio, vi parlo del silene, un'erba spontanea perenne di cui si colgono i germogli più teneri. Si può mangiare sia cotta che cruda e può essere utilizzata per le minestre, le frittate e per altre preparazioni. Io la trovo buonissima soprattutto cotta, meglio ancora degli spinaci di cui ricorda un po' il sapore. Se volete saperne un po' di più su questa pianta allora cliccate qui, se volete la ricetta seguitemi...

Minestra di riso integrale con fave, silene e timo di montagna


La lista della spesa (per 4 persone):
- 1 cipollotto
- 4/5 pugnetti di riso integrale
- 1 ciotolina di fave pulite e private della pellicina esterna
- 1 ciotolina di germogli di silene
- timo selvatico
- brodo vegetale q.b.
- olio extravergine d'oliva
- sale e pepe

1) Mondare e sminuzzare il cipollotto e farlo soffriggere in poco olio extravergine. Aggiungervi le fave fresche e fare insaporire alcuni secondi.
2) Aggiungere anche il silene e mescolare facendolo appassire insieme al resto, a questo punto unire il riso, mescolare bene e farlo tostare per qualche istante.
3) Coprire il tutto con brodo vegetale bollente finchè non si otterrà una minestra, girare e portare il riso a cottura.
4) Qualche istante prima di togliere la minestra dal fuoco aggiungervi il timo selvatico già pulito del rametto centrale.
5) Servire con un filo d'olio buono.


martedì 15 maggio 2012

Ruote pazze al pesto di melissa e limone


La primavera, insieme all'autunno è una stagione che amo, tutto intorno a noi è in trasformazione, in creazione. Il tempo, un po' come il mio umore, spesso fa le bizze, pioggerellina che lascia il posto ad un pallido sole e poi vento, temporale ed infine di nuovo sole. Nei prati e nel bosco è tutto un fiorire e sbocciare, l'aria profuma di erbe e io mi perdo ad osservare e riempio cestini con ogni ben di dio, ortiche, melissa, silene, fiori di campo, timo di montagna. Tutti questi doni accendono la mia creatività anche se poi opto per preparazioni semplici che mettono in risalto le qualità organolettiche delle erbe.
E' il caso di questa pasta condita con un pesto di melissa e con del limone che ne riprende le note fresche, un piatto primaverile dal gusto delicato ma aromatico.


La lista della spesa:
- 1 ciotolina piena di foglie di melissa pulite
- 2 cucchiai di pinoli tostati
- 1 cucchiaio di mandorle pelate e tostate
- 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
- la scorza e il succo di un limone bio
- olio extravergine di qualità
- sale e pepe


1) In un mixer (o in un mortaio se si vuole utilizzare il metodo classico) mettere la melissa, i pinoli, le mandorle, il parmigiano grattugiato, la scorza e il succo di limone, aggiungere un po' d'olio extravergine e frullare il tutto, aggiungere man mano olio fino ad ottenere la consistenza desiderata, regolare di sale e di pepe.
2) Lessare le Ruote Pazze Benedetto Cavalieri in abbondante acqua bollente salata, scolarle al dente. Sistemare un po' di pesto nel piatto e adagiarvi le ruote, riempirle con il pesto e finire con un giro d'olio buono. Decorare con fiori di campo, pinoli e mandorle.

Con questa ricetta partecipo al contest di Lucy