giovedì 29 aprile 2010

Bacetti alla nocciola crapomena

 

…”Mi sembra già di vedere Pippo che sorride con aria di superiorità. Che sciocchezza le streghe! Non esistono assolutamente, e solo gli ingenui credono a simili panzane. La povera fattucchiera Nocciola, nei suoi 718 anni di vita, non ha mai trovato un simile incredulo! Ed è per consolarla che Nonna Papera le dedica questa ricetta”…  <SAMSUNG DIGITAL CAMERA>

Quando ho visto la raccolta di Sabrine  ho subito deciso di partecipare anche se purtroppo sono tra gli sfortunati che il manuale non l’hanno mai avuto, così la dolce Sabrine mi ha gentilmente inviato due ricettine da preparare insieme alla mia bimba.
Nella mia disorganizzazione più totale sono arrivata proprio alla scadenza e così ho deciso che la piscina di Margherita andava sacrificata per una cooking session tutta familiare….quando ad un certo punto il faccino smunto di Maggie mi guarda con gli occhi già lucidi….”Mamma non mi sento troppo bene”….ops…impennata del termometro!!
….e fu così che, come avrebbe fatto Nonna Papera, la mamma prepara alla sua bimba i dolcetti consolatori.

Ingredienti:
- gr 120 di zucchero
- gr 120 di nocciole
- Una stecca di cioccolato da cucina
- 3 chiare d’uovo
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Come si procede:

Battere le chiare d’uovo (e lo zucchero) con l’apposito frullino fino ad ottenere una neve molto dura.
Tritate a pezzettini il più piccoli possibile il cioccolato e le nocciole (sbucciate!), e mescolate pian piano il tutto alla neve.
Imburrate la piastra del forno e con un cucchiaino depositateci sopra la pasta in tanti mucchietti: rimettere la piastra nel forno e fate cuocere a calore medio per 3/4 d’ora.
Se ce la fate a non mangiarli tutti subito, potete conservare a lungo i dolcetti mettendoli in una scatola di latta accuratamente chiusa

Con questa ricetta partecipo alla
raccolta

Non vi dico la bontà di questi biscottini!!Sembrano dei brutti e buoni cioccolatosi…mmm…e poi sono semplicissimi…se sono tutte così le ricettine mi sa che la mia sperimentazione continuerà!!
PS Mi sa che la ricettina salata non sono più in tempo a farla….ma sì, io la faccio lo stesso!! Chissà magari Sabrine ci accorda una proroga!!!Baci

mercoledì 28 aprile 2010

Brioches capitolo terzo: Girandole all'uvetta

 

Rieccoci con la scuola di brioches…che ne dite di queste girandole??? A me sono piaciute molto, soffici e squisite…una vera coccola!! E la dieta??…Ma da lunedì no??!!
Gli ingredienti e il procedimento sono più o meno gli stessi dei maritozzi tranne l’ultima fase

Ingredienti per 6 brioches (più o meno):
- 500g di farina
- 125g di zucchero
- 75g di burro
- Lievito di birra (1 cubetto o una bustina di lievito di birra in polvere)
- 2 tuorli + 1 uovo per la doratura
- 10g di sale
- Aroma naturale di arancia e di limone (o le scorzette di arancio e limone non trattati)
- 1 pizzico di vanillina
- Acqua tiepida circa 400g
- Uvetta ammollata
- Zucchero granellato per guarnire
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1) Mettere i tuorli in un pentolino insieme agli aromi (arancia –limone-vanillina) e mescolare senza sbattere ne montare
2)Aggiungere lo zucchero , metà del sale, mescolare bene e riscaldare leggermente a bagno maria in modo che il composto si intiepidisca (attenzione a non scaldare troppo se no si trasforma in una frittatina!!)
3)Preparare il preimpasto mettendo nella planetaria 1/3 della farina , il lievito di birra e l’acqua tiepida q.b. – Attenzione, mettere l’acqua poca alla volta fino ad ottenere un impasto liscio nè troppo morbido nè troppo duro, se si esagera con l’acqua bisogna rifare tutto!!
4)Una volta formato il preimpasto immergerlo in acqua tiepida: dopo qualche secondo l’impasto verrà in superficie e questo ci farà capire che ha raggiunto il punto esatto di lievitazione
5)Toglierlo dall’acqua e metterlo  nuovamente nella planetaria, procedere con l’aggiunta della farina rimanente alternandola al composto di uova e all’acqua tiepida (anche qui attenzione alle aggiunte di acqua…non bisogna esagerare, procedere poco per volta testando la consistenza dell’impasto che deve risultare liscio ed elastico
6)Aggiungere il burro ammorbidito (per incorporarlo bene all’impasto è meglio fare a mano questa operazione e poi rimettere il tutto nella planetaria per qualche secondo) e il sale rimanente
7)Mettere l’impasto a lievitare al caldo finchè non sarà raddoppiato di volume (circa 1 ora – 90 min)
8)Lavorare l’impasto, inglobare le uvette e creare delle spirali
9)Mettere di nuovo a lievitare per circa 30 min, dorarle in superficie spennellandole con l’uovo sbattuto cospargerle con lo zucchero granellato ed infornarle a 180° per 25-30 min
Questa ricetta partecipa alla raccolta di Betty 

BastaPoco2

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martedì 27 aprile 2010

Risotto agli asparagi mantecato alla ricotta e polvere d'arancia

Oggi di nuovo pioggia e grigio, il sole tarda ad arrivare e cresce in noi la voglia di respirare aria nuova, facciamo insieme la danza del sole…magari serve…sicuramente serve mangiarsi un risottino primaverile se non altro rallegra i nostri palati! E il sole? Piccoli frammenti dorati di polvere d’arancia nel piatto.

Ingredienti:

- 1 mazzetto di asparagi freschi

- 250g di riso per risotti

- 70g di ricotta vaccina

- 1 scalogno

- Parmigiano grattugiato

- Olio Evo

- Polvere d’arancia

- Vino bianco

- Brodo vegetale bollente (o acqua di vegetazione degli asparagi)

- Sale e pepe

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1) Scottare gli asparagi puliti in acqua bollente salata per pochi minuti, poi tagliarli a tocchetti (lasciare i più belli da parte per decorare)

2) Soffriggere lo scalogno tagliato fine in poco olio evo, aggiungerci il riso e lasciarlo insaporire nel soffritto per pochi minuti, sfumare con il vino bianco

3) Aggiungere un mestolo di brodo non appena il vino è evaporato e procedere alla cottura, a metà cottura aggiungere gli asparagi

4) Continuare ad aggiungere brodo fino a cottura ultimata (15 min circa), a fine cottura aggiungere la ricotta e parmigiano a piacere, regolare di sale e pepe e lasciare mantecare per qualche minuto

5) Impiattare bello caldo, cospargere con polvere d’arancia e decorare con le punte di asparago

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lunedì 26 aprile 2010

La casa nel bosco – Capitolo secondo


La montagna non finisce mai di stupirmi.
Chi non la capisce pensa che sia noiosa, non ci sono distrazioni…è sempre tutto uguale…niente di più sbagliato, la montagna cambia in continuazione offrendoci sempre un nuovo scenario, dei nuovi colori, dei nuovi profumi.
Il cielo che si rannuvola nel giro di qualche minuto, l’aria si alza…qualche goccia di pioggia poi di nuovo il sole…il caldo poi di colpo il freddo, la meraviglia di un cielo coperto che come per magia si riempie di stelle lasciandoti a bocca aperta.
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Anche in questo piccolo posto dimenticato la natura mi riserva sempre qualcosa di nuovo, di straordinario…le primule e le viole sembrano non esserci mai state, hanno lasciato il posto ai fiori gialli del tarassaco e alle margherite di campo, giallo intenso e bianco e il verde sgargiante dei prati che ormai hanno messo il loro vestito “buono”.
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A volte mi capita di pensare a chi è nato e vissuto tra queste montagne, alla vita dura ma genuina, a come in realtà tante cose superflue che riempiono la nostra vita non abbiano alcun significato…penso a come mi piacerebbe vivere qui, godere tutti i giorni di questa quiete viva, per il momento mi limito a trasmetterne un po’ a voi  (spero davvero possa essere così)…
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I quajet e il timo selvatico
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I quaiet, in italiano dovrebbe essere quaglietti,  sono delle erbe di campo squisite, si coglie solo l’ultimo germoglio, quello più tenero e si mangiano fritti o in frittata.
Il timo selvatico riempie i prati dandogli un profumo irresistibile, ve lo proporrò in diverse versioni nelle settimane che seguiranno anche perchè lo adoro!!

Frittatine di quajet  filanti alla toma di Lanzo
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Ingredienti:
- 4 uova
- Una bella ciotola di quajet puliti e lavati + qualche germoglio per decorare
- 1 spicchio d’aglio
- Toma (io ho usato quella locale di Lanzo che è ottima)
- Olio evo
- Sale e pepe
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1) In una padellina scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio intero, quando comincia a soffriggere aggiungere i quajet e lasciarli appassire qualche minuto, salare e pepare
2) Rompere le uova, sbatterle bene, salare e pepare
3) Ungere una padellina, sistemarvi un coppa pasta rotondo, adagiarvi alcune foglie di quajet, riempire delicatamente con due cucchiai di uovo e metterle sul fuoco (io naturalmente ho usato la stufa), continuare con uno strato di quajet cotti, a completare con l’uovo
4) Girare la frittatina e rosolare per qualche minuto, togliere dal fuoco e fare raffreddare, togliere dal coppa pasta (procedere con tutte le altre frittatine)
5) Tagliare a metà, farcire con fettine sottili di toma e mettere qualche secondo nel forno (io ho solo quello della stufa!!) finchè la toma non si fonde, servire caldo.
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Minestra rustica con fave e timo selvatico
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Ingredienti:
- 150g di pasta formato mista
- 1 ciotolina di fave fresche pulite
- g di pancetta a cubetti
- 2 cipollotti
- Olio evo
- Timo selvatico
- Sale e pepe

1) Fare soffriggere i cipollotti tagliati ad anello in poco olio evo
2) Aggiungere la pancetta a cubetti e farla rosolare bene poi le fave che devono insaporirsi per qualche istante
3) Coprire il tutto con acqua tiepida (a piacere se la si desidera più o meno brodosa) e portare ad ebollizione, regolare di sale
4) Buttare la pasta e farla cuocere (io 9 min, secondo le istruzioni sulla confezione)
5) Servire la minestra con una manciata di timo selvatico e una spolverata di pepe
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giovedì 22 aprile 2010

Di tutto un post: La cheese cake, lo shopping e un ringraziamento speciale


                                          

Ve l'avevo detto che sono rimasta un po' indietro!!!
E adesso devo recuperare...quindi vi beccate questo post un po' bislacco...più che un post direi che è un pout pourrì di cose che non ci azzeccano nulla tra di loro ma che necessariamente voglio postare e quindi cominciamo subito con questa supergolosissima cheese cake per Imma preparata in occasione del compleanno del mio piccolo Alessandro (2 anni), compiuti già un mese fa!!!
La ricetta l'ho rubata proprio a Imma qui che a mio parere è la regina suprema delle cheese cake apportando qualche modifica alla copertura...ecco la ricetta

Mars&Hazelnuts Cheese Cake


Ingredienti:

Per la base:

- 150g di biscotti digestive
- 70g di burro
- 2 cucchiai di zucchero di canna

Per la farcia:

- 300g di ricotta
- 1 confezione di yogurt greco
- 100g di zucchero
- 200g di panna montata
- 6g di colla di pesce
- 2 mars (io 3...sempre la solita golosona!)
- 1 cucchiaio di miele

Per la copertura:

- 1 mars (io 2...ops!)
- 120g di cioccolato fondente
- 120g di cioccolato bianco
- 200g di panna da montarte
- Nocciole tostate e tritate grossolanamente q.b.

1) Mettere tuttoi gli ingredienti della base in un mixer e frullare fino a che i biscotti non abbiano raggiunto una consistenza fine, versare in uno stampo a cerniera, pressare bene e mettere in frigo
2) Mettere la colla di pesce ad ammollarsi in acqua fredda per qualche minuto
3) Con un frullino amalgamare la ricotta con lo zucchero e lo yogurt greco, sciogliere la colla di pesce in due cucchiai di latte caldo ed aggiungere sempre frullando alla crema di formaggi
4) Unire la panna già montata e incorporare a mano con movimenti delicatoi dal basso verso l'alto per non smontare il composto
5) Tritare i mars grossolanamente, riprendere lo stampo dal frigo, versarvi metà del composto, i mars spezzettati e il miele colato a filo, completare con il resto della farcia e riporre in freezer per 2 ore poi spostare in frigo
6) Per la copertura fare bollire la panna e dividerla a metà: 100g in un pentolino con il cioccolato fondente spezzettato e 100g in un'altro pentolino con il cioccolato bianco spezzettato, mescolare energicamente le due ganache fino a che non risultano omogenee
7) Tirare fuori lo stampo dal frigo colarvi sopra la ganache al cioccolato fondente, variegare con quella di cioccolato al latte e completare con i mars spezzettati e le nocciole tostate tritate grossolanamente, riporre in frigo fino al momento di servire


Con questa ricetta partecipo al bellissimo Contest di Dolci a Go Go


Ok, ora dopo esserci addolciti la bocca passiamo allo shopping...ebbene sì perchè martedì scorso io e la mia amica Fabiana di La zuppa di bottoni siamo andate in giro per la nostra bella città...Torino





In realtà la nostra era una spedizione vera e propria...destinazione Siccardi (Via Principe Amedeo 22/b) - Attrezzature per pasticcerie, ristorazione e cucina...non so se  mi spiego!!Praticamente il paradiso di noi psicotiche dei fornelli!! Avete presente Alice nel Paese delle meraviglie e sua cugina? Eravamo noi di fronte a contanta abbondanza!!!E' stato bellissimo e lì non ci abbiamo lasciato solo gli occhi ma anche i relativi bancomat!!





Bello vero? Confermo, il tempo che passo con Fabiana è davvero prezioso e trovare persone che  condividono le tue passioni, i tuoi stessi interessi è davvero fantastico...ma seguiteci perchè abbiamo programmato nuove spedizioni...prossimamente su questi schermi!!!Un bacio grosso a Faby!!

Ok e ora veniamo al ringraziamento speciale, ieri ho ricevuto un pacco da Loison solo per aver partecipato al Contest organizzato da Babs e Genny, ecco il contenuto di questo premio di "consolazione"

                  
Una splendida colomba, tanti piccoli e deliziosi biscottini e delle favette al cacao...mmmm...che bontà, sono rimasta a bocca aperta soprattutto per la  generosità dimostrata...grazie di cuore Sig. Loison.